“Salve sono Monica ho 29 anni e sono mamma di 3 cuccioli Biagio, Perla Arianna e Giada.
Scrivo per raccontarvi la storia del mio ultimo parto avvenuto il 6 gennaio 2019. È stato sicuramente un po’ singolare ma di certo non troppo inconsueto. Mi piacerebbe confrontarmi con qualche altra mamma che abbia avuto la mia stessa esperienza. Domenica 6 gennaio mi sono svegliata intorno alle 10 mai successo perché di solito alle 06 del mattino sono già operativa! Nell’alzarmi noto che il mal di schiena forte che mi era venuto il venerdì si è placato, solo le gambe mi facevano un po’ male ma nulla di che e subito pensai che la cura seppur blanda che mi avevano prescritto in ospedale il venerdì avesse funzionato insieme al riposo forzato che mi era stato obbligato poiché mi avevano diagnosticato una lordosi! Una volta alzata ho fatto quello che faccio tutte le mattine: ho bevuto un sorso di caffè, e subito in bagno per lavarmi e vestirmi! Mia madre aveva messo a cucinare il ragù e pensai che bello oggi non cucino! I miei due bimbi Perla e Biagio nel frattempo si erano svegliati dopo averli lavati e vestiti decido però di non affaticarmi troppo e di tornare a letto! Mio marito decide di portare Biagio ( il più grande ) a fare una passeggiata approfittando del bel tempo! Non so perché ma quella mattina avevo una strana sensazione che a dire la verità mi accompagnava da prima di capodanno ma decido di non darle peso!
Dopo un po’ che ero stesa sul letto decido di alzarmi, riordino la stanza e guardandomi allo specchio decido di farmi uno shampoo perché i miei capelli erano un disastro! Mentre stavo andando in bagno ho avuto una contrazione, devo dire molto strana per l’intensità e per la durata. Chiamo quindi mamma e le dico di segnare l’ora ( erano le 12 ) e che se di li a poco o nell’arco della giornata me ne fosse venuta una simile sarei andata subito in ospedale ( avendo avuto un precedente parto precipitoso ). Vado in bagno faccio lo shampoo asciugo i capelli e decido addirittura di piastrarli! Terminato avverto uno strano torcimento di pancia, tra me e me penso ecco di nuovo l’influenza intestinale. Quindi decido di prendere un enterogermina quando avverto di nuovo il torcimento di pancia torno in bagno correndo ( per quanto mi fosse possibile a 35 settimane ). Stavolta nulla, felice penso di aver scansato il virus. Avverto però una contrazione molto diversa dalla prima e in un secondo capisco che ci sono. Sto partorendo! In men che non si dica mi spoglio e decido che la soluzione migliore per non prendere infezioni ( perché il bagno era pulito ma non sterile come una sala parto ) é quella di partorire in piedi. Eccola la contrazione giusta e spingo pregando che la mia bambina si sia girata ( perché era podalica ). Spingo e un mix tra gioia e preoccupazione mi invadeva! Una volta terminata la contrazione mi affaccio per vedere mia figlia! Di lei vedo solo le gambe, il busto e le braccia. Panico capisco non si è girata! Con un tono di voce calma chiamo mio marito ma a rispondermi e mia madre che mi avverte che non é ancora tornato e di non chiamarlo perché il suo telefono è sul tavolo! Mai una gioia penso! Non sapevo come dirlo a mia madre avevo paura che si sentisse male e sempre con voce calma riesco solo a dire Mamma la bambina, lei dal soggiorno mi risponde “non ti preoccupare Perla è qui con me la sto facendo pranzare fai le tue cose con calma”. Al che ripeto la frase mamma la bambina e lei mi risponde allo stesso modo! Impaurita ma anche innervosita le grido “puoi venire un attimo! Sento i suoi passi avvicinarsi alla porta del bagno, apre la porta (fortunatamente non chiusa a chiave) e la vedo sbiancare di fronte alla scena che si è ritrovata!
Con molta calma le dico che non c’è da preoccuparsi, in passato molte donne hanno partorito a casa, molte di loro addirittura nei campi e 3 erano le cose da fare: 1chiamare la ginecologa, 2chiamare l’ambulanza, 3chiamare aiutooo…. Mamma corre e a me nel frattempo arriva la contrazione che sarà l’ultima prendo la mia bimba sotto le braccia e accompagno dolcemente la spinta, l’aiuto a venire al mondo e come per i due parti precedenti è stata la gioia più grande del mondo! La guardo così piccola ( è nata giusto un mese prima )era violacea, penso al peggio la stringo forte a me non sapendo se quello era il primo di lunghi abbracci o se era l’ultimo! Piano piano mi siedo a terra sfinita e ignara di quello che intorno a me si era consumato! Subito dopo sento mamma che corre con la prima vicina Silvia che prende Giada in braccio. L’avvolge in una coperta,dopo poco sento che sta arrivando Stefania ignara di ciò che è accaduto…pensava stessi avendo le contrazioni ed entra in bagno dicendo Augu e si interrompe… Insieme le praticano il primo soccorso, il mio pianto che si interrompe sentendo finalmente il suo è viva penso! Mio marito entra l’avevano appena avvertito di cos’era successo….entra mi guarda piange impaurito e dice ” Monica…cos’hai combinato?” Due spinte riesco a dire intontita!
La mia ginecologa arriva subito dopo mi sento sollevata ma ancora non mi era guardata intorno ed era meglio che non mi guardassi. Intorno a me c’è tanto sangue troppo iniziò a piangere pensando al peggio, penso ai miei bimbi e mi si stringe il cuore! Lo schiaffo della mia vicina mi riporta alla realtà . Stai calma mi dice tutto andrà bene! La mia emorragia si ferma, sono tanto stanca, mi gira la testa ma resto lucida e sveglia! La corsa in ospedale, il bacio di mia madre e il saluto di tutto il palazzo accorso sono le ultime cose che ricordo di quella domenica dopo il vuoto! Quello che e’ successo dopo o meglio nei giorni dopo non lo ricordo, ho perso conoscenza x 5 giorni, ma fortunatamente sono qui per poterlo raccontare e ad abbracciare la mia famiglia . Oggi Giada ha quasi 4 mesi e una bambina tranquilla ( per il momento ). I cuccioli l’hanno presa bene, io sono tornata piano piano alla normalità ed oggi sono serena! Ho raccontato la mia storia per far capire quanto la forza di noi mamme sia immensa, che anche dopo un’esperienza in parte traumatica ci possiamo rialzare e riprendere la nostra vita con l’aiuto dell’amore che solo i nostri compagni ed i nostri figli sanno darci! Non mollate mai mamme, con il nostro amore è la nostra forza possiamo spostare il mondo.”

Monica