16 aprile 2018 Prima ecografia..

In sala d’attesa

E chi se la dimentica..
L’attesa, mista ad ansia ,mentre aspetto di essere chiamata..
L’ansia, mista alla paura, perché se davvero ci fosse una creatura dentro di me, che tipo di mamma sarai diventata?
Battito a mille,mani che sudano e che tremano,il fiato corto,Mille pensieri che offuscano la mente (crisi di panico direbbe qualcuno)…

La visita tanto attesa

E poi entro nella stanza,mi sdraio sul lettino e …il nulla…mi spengo..trattengo il respiro come se dovessi andare sott’acqua..sento una voce che sembra lontanissima…
“Signora,spero sia felice di sapere che lei è in attesa..ecco guardi qui!”
Guardo lo schermo, sgranò gli occhi e vedo quel minuscolo puntino.
“Aspetti le faccio sentire un attimo il battito”
“Bubum bubum bubum”
Non ci credevo… Come poteva battere così forte il cuoricino di un essere così minuscolo?? Batteva così forte da rimbombarmi nelle orecchie e nel petto…ma forse era anche il mio che andava troppo veloce dall’emozione..credo di aver sfiorato il limite dell’infarto!
Ero felice ma non riuscivo a spiccicare parola.. continuavo a singhiozzare e a provare a rispondere alle domande
“la sua data di nascita?”
“Malattie particolari?”
“ultima mestruazione?”..
A stento risposi..
“Se il calcolo è giusto lei dovrebbe essere di circa sette settimane”
L’unica cosa che uscì dalla mia bocca fu un “wow”.. imbarazzante a pensarci ora!!

Il dopo i pensieri e doverlo dire al papà

Uscì dalla stanza e mentre camminavo per andare a lavoro senti un senso di leggerezza, misto ansia, credo panico… e Di nuovo mille pensieri per la testa…
Fumai l’ultima sigaretta, e in quel momento l’unico pensiero era come dirlo al mio compagno.. non ero preoccupata della sua reazione, anche perché avevamo scelto insieme di avere un figlio…ma volevo sorprenderlo, fargli perdere il fiato, portarlo al mio stesso limite infarto ….

La sorpresa

Lui era a Verona per lavoro.. rientrò la sera e gli feci trovare un biglietto con la foto dell’eco..
“Caro papà, o meglio babbo…sono ancora molto piccolo/a ma ho già sette settimane..se mi aspetti, passeremo il primo Natale insieme”.
Ve lo dico, è ancora vivo e sta benissimo!

Claudia