AIUTIAMO I NOSTRI BIMBI A STUDIARE

Tutti  avrebbero bisogno di imparare un efficiente metodo di studio, non solo i bambini con DSA. Per metodo di studio non s’intende solo un insieme di strategie,ma proprio di un piano globale di lavoro flessibile e adattabile alle diverse situazioni. Le strategie, non devono essere viste come metodi per colmare delle mancanze, ma come un modo produttivo di impiegare le proprie risorse e i propri punti di forza. L’obiettivo è che sia il bambino a guidare in prima persona il proprio processo di apprendimento. Il soggetto cioè deve diventare attivo nel proprio percorso, in modo da diventare nel tempo,autonomo. Proprio per questo è importante accompagnarlo nella difficile acquisizione e creazione di un metodo.

È importante che la famiglia trasmetta al bambino fiducia in sé e nelle sue potenzialità.

Il genitore deve evitare di dare al bambino un aiuto di tipo assistenzialistico in cui si sostituisce al bambino nei compiti,leggendo,scrivendo o sostituendosi nei compiti. Ciò rafforza nel bambino la sfiducia nelle proprie capacità e può portare il bambino al rifiuto dell’aiuto,ad evitare lo svolgimento dei compiti e alla dipendenza dall’adulto. I genitori dovrebbero invece mettere il bambino nella condizione di sperimentare in autonomia come affrontare lo studio e l’apprendimento.

Educare (educere) vuol dire coltivare,far crescere e i genitori hanno il ruolo di creare le condizioni favorevoli alla crescita .

Inoltre è importante che ci sia un clima di fiducia e di collaborazione tra scuola e famiglia.

È fondamentale sia a scuola che fuori,la valorizzazione di ciò che i bambini sanno fare,delle loro abilità,interessi,passioni.

Qualche consiglio per una buona riuscita dello studio e dell’apprendimento.

È importantissima l’organizzazione dell’ambiente di studio:

  1. Definire i momenti per studiare
  2. Quando? (orario)
  3. Per quanto tempo?(tempi diversi in base alle materie)definire i tempi con un orologio ben visibile e alternare sempre momenti di pausa e lavoro (possiamo creare delle carte di stop-pausa e avvio che il bambino può gestire a seconda delle esigenze)
  4.  Dove?
  5. Cosa mi serve? Organizzare i materiali per lo svolgimento di una specifica materia in modo che siano a portata di mano (ad esempio usare un contenitore a scomparti)
  6. Limitare tutte le distrazioni (ad esempio spegnere il telefono ecc) è bene precisare che ognuno ha un suo modo di concentrarsi che non va assolutamente osteggiato (sentire musica,scarabocchiare ecc)

Ed ora .buono studio

Valentina