L’ansia da separazione nei bambini è un evento che qualsiasi genitore ha dovuto affrontare. Non c’è bambino che almeno una volta  non abbia manifestato disagio di fronte all’allontanamento  della mamma  (o delle figure a lui più care).

Le crisi di pianto, non sono momenti facili da gestire e soprattutto  intervenire i sensi di colpa.

Solitamente l’ansia da separazione inizia a manifestarsi intorno ai 8 /12 mesi di vita. L’inizio di queste crisi coincide con la ripresa lavorativa della mamma dopo la maternità e il relativo distacco che ne deriva.

In questa situazione di disagio, il piccolo può manifestare il suo malessere con reazioni di pianto e protesta anche intense. La mamma a suo volta si trova in difficoltà non sapendo come gestire i capricci dei bambini, o il pianto disperato, soprattutto perché si sente sopraffatta dai sensi di colpa per aver “abbandonato” il piccolo.

Cosa si può fare per superare questa situazione?

Prima di tutto bisogna porsi in un atteggiamento di ascolto attivo del bambino. Nel momento effettivo della separazione sarà fondamentale parlare al bambino con toni pacati e con termini semplici e chiari, per fargli comprendere la situazione che sta affrontando e aiutarlo a gestire le sue paure, passo per passo, in modo graduale.

Giocare a cu-cù è di grande aiuto in questa fase perché la sparizione e la ricomparsa, ripetute come gioco e quindi ritualizzate, aiutano il bambino capire che chi va via poi… ritorna!

E se l’ansia da separazione ce l’hanno i bimbi più grandi e gli adolescenti?

Alcuni bambini possono invece presentare sintomi di ansia da separazione durante l’età scolare o in adolescenza. I bambini che soffrono di questo disturbo sono intorno al 3/4 per cento.  (Walker, et al.,).

Il disturbo di ansia da separazione si basa stato psicologico nel quale il bambino sperimenta ansia sproporzionata rispetto alla separazione dalle persone con le quali ha un forte attaccamento emozionale. Questo disturbo si caratterizza per preoccupazioni ricorrenti, intense e frequenti.

Cosa fare?

E’ opportuno analizzare e osserva attentamente le circostanze che precedono e che seguono l’emergere dell’ansia da separazione. I genitori devono essere sostenuti, da un professionista, per riuscire a comprendere emotivamente  le angosce e le ansie del figlio, del suo bisogno di supporto e dell’importanza di strategie volte a rassicurare il bambino, ma che gli consentano al tempo stesso un graduale distacco.