Ciao mamme… mi avete chiesto a che età è corretto introdurre il bambino in studio la prima volta… 

Dopo avervi spiegato nell’ultimo articolo scritto per il blog cos’è la carie da biberon, ecco che oggi vi copio il titolo ed un trafiletto di un articolo che ho letto sul Corriere della Sera:

Boom della carie nei bambini “A dieci anni colpisce il 44%”.

“… Mina i denti da latte del 3% dei piccoli con meno di 2 anni, sotto i 3 la percentuale raddoppia al 6%, a 4 tocca il 22%, dai 10 anni sfonda il 44%. Colpa dello zucchero, di un’alimentazione troppo dolce già nel biberon e dell’assenza di prevenzione”.

Ecco allora che oggi vi racconto come accolgo i vostri bimbi in studio per fargli vivere il primo approccio con il mondo odontoiatrico con il sorriso.

Parto con il dirvi che la prevenzione, anche in campo odontoiatrico, soprattutto per i nostri bambini che poi non si devono sottoporre a sedute troppo antipatiche, è di fondamentale importanza ed ecco perché istruisco le mie pazienti in studio, già durante la gravidanza, su come gestire l’igiene orale del neonato.

Dai 3 anni, ma anche prima in caso di necessità, vedo i bimbi in studio per la prima seduta d’igiene orale professionale e per dare tutte le istruzioni necessarie a mamme e figlio. 

Il primo approccio è fondamentale per riuscire ad instaurare un rapporto sereno e di fiducia con il bambino.

Di solito li vedo prima io e poi passano all’attenzione del l’odontoiatra.

Spesso le mamme mi chiedono che senso ha portare in studio il bimbo se tanto non ha nulla.

L’occhio del professionista riesce a vedere ed intercettare i problemi che gli occhi della mamma non possono vedere.

Quello che è importante è vedere il piccolo paziente non in urgenza, quando ha male ed il dottore deve intervenire per togliere il dolore, ma quando si spera che non abbia nessun problema per lasciargli anche tutto il tempo necessario per ambientarsi.

Il mio approccio è diverso, utilizzo un quiet book in feltro e pannolenci, colorato, morbido e divertente per giocare subito con il bimbo e per istruirlo prima di farlo sedere in poltrona.

Questo libro, il teeth touch book, accompagna il bambino dalla sala d’attesa alla parte operativa e lo tengo sempre a portata di mano se con il bimbo ho la necessità di riutilizzarlo.

Dopo aver giocato, passiamo nella parte operativa vera e propria ed andiamo con la mamma alla poltrona e faccio vedere e toccare con mano al

bimbo gli strumenti che prima abbiamo visto sul teeth touch book.

Altra cosa importante da non sottovalutare è l’importanza di utilizzare materiali e strumenti a prova di bambino, per rendere la seduta semplice e divertente.

Il bambino non ha solo bisogno della spiegazione di cosa si utilizza ma deve anche vedere e toccare con mano, deve fidarsi di noi, di quello che diciamo e facciamo, ed è solo a questo punto che ci lascia procedere.

Dopo aver usato sonda, specchietto, l’aspirasaliva ed il micromotore con lo spazzolino sul teeth touch book, il bimbo è pronto per provarli alla poltrona.

Dopo questa fase andiamo allo specchio ed utilizzare un vero spazzolino manuale che poi gli regalerò da portare a casa.

Solo adesso il bimbo è preparato per fare la visita generale con l’odontoiatra pediatrico.

Cara mamma hai già portato il tuo bimbo in studio a conoscere il mio mondo?