Il gioco euristico è un’integrazione del cestino dei tesori, creato da Elinor Goldschmied e poi ripreso dalla Montessori. Il verbo Eurisko viene dal greco e vuol dire “scoprire”.

Si tratta di varie sacche, in cui inserire diverso materiale “povero” di comune utilizzo e di facile reperibilità, diviso per categorie.

Ad esempio io ho creato 5 sacche

– con la carta (rotoli di carta igienica/scottex/scotch, carta dei biscotti, scatoline di diversa grandezza)

– con la stoffa (stoffe di vario tipo, nastri, merletti)

– legno (mollette/pennello da barba/spazzola/cucchiai di legno da cucina)

– latta (scatoline di varia grandezza)

– palline tutte colorate e di diverso materiale.

Abbiamo molta libertà nella scelta del materiale, l’importante è che abbia un ordine ben preciso per non confondere il bambino e che non ci sia plastica, a detta della Goldschmied è un materiale che da scarso stimolo sensoriale.

Questa attività sviluppa nel bambini:

– i 5 sensi

-manipolazione

– relazione tra gli oggetti

– abilità motoria 

– concentrazione

– risoluzione problemi


Ha una qualità sociale in quanto il bambino svolge la sua attività, ma ha sempre un occhio vigile sugli altri e spesso si ritrova a svolgere attività di gruppo. In questa attività gli adulti restano al di fuori, come nel cestino dei tesori, intervengono solo in caso di pericolo.

Non c’è un giusto o sbagliato….i bambini faranno errori, tentativi e prove e avranno la possibilità di determinare le proprie azioni senza un adulto che li aiuti.

Abbiamo bisogno di un grande pavimento vuoto, e uno spazio privo di stimoli (giochi, musica, tv); l’attività può durare dai 30 ai 40 minuti.

I bambini inizialmente tenderanno a passare da una cosa all ‘altra senza soffermarsi. Se l’attività sarà ripetuta con regolarità i bambini impareranno a soffermarsi sugli oggetti e a concentrarsi per più tempo.

Capiremo di essere giunti al termine, quando il bambino inizierà a lanciare le cose e si spazientirà.

Parte dell’attività è anche alla fine, nel riordinare tutti gli oggetti nelle sacche corrispondenti: ciò aiuta la categorizzazione degli oggetti.

Per agevolare questa cosa possiamo porre sulle sacche dei simboli che indicano ciò che contengono, contribuendo ad abituare il bambino a prendersi cura di ciò che usa.

Meglio proporre questa attività quando il bambino non ha bisogni impellenti come dormire,mangiare o uscire fuori a correre.

@raccontidimamma