Probabilmente vi sarà capitato di chiedervi “se fossi allergico? E se il mio bambino fosse allergico alle proteine del latte o intollerante al lattosio?”

Innanzitutto fare un bel respiro e ok, non è una tragedia, ma comprendo che ci si possa sentire un po’ spaesati e confusi e che mille domande possano riempire i vostri pensieri.

“Cosa fare? E adesso? Come faccio?Non posso o non potrà mangiare più nulla! Quello va bene? E questo?!”

Sappiate che vi capisco, per questo ho deciso di fare una lista di alcuni piccoli consigli che per me, che sono allergica da una vita, sono dei punti di riferimento ormai quotidiani e che spero siano utili anche a chi sta vivendo questa realtà da poco, ancora nel dubbio e con quelle inevitabili incertezze.

  1. Mai fare auto-diagnosi 
  2. Consultare il pediatra, medico di famiglia che vi indirizzerà ad uno specialista allergologo
  3. Non affidatevi ai test bufala comprati in farmacia: non hanno validità scientifica. 
  4. Internet può essere utile per molte ricerche ma sappiate che spesso vengono riportate notizie non del tutto corrette, quindi mai credere di poter rispondere ai numerosi dubbi di come curarsi e per avere una diagnosi certa attraverso questo mezzo.
  5. La dieta ad eliminazione: mai se non si ha una certezza di allergia o intolleranza a quel determinato alimento. Si potrebbe peggiorare la situazione 
  6. Non fate confusione tra allergia alle proteine del latte e intolleranza al lattosio 
  7. Spiegate con tranquillità al vostro bambino che cos’è l’allergia e l’intolleranza, senza farlo sentire diverso ma speciale. Quando lo spiegarono a me, molti anni fa, non c’erano molti allergici al latte e il medico mi disse “devi togliere tutto ciò che ha latte!”. Oggi la percentuale di allergici è considerevole e non siete soli: per questo motivo spiegate al vostro bambino che avere un’allergia/intolleranza alimentare comporta delle rinunce: rinunce sane e che fanno stare bene.
  8. In cucina: igienizzare il piano di lavoro e ponete attenzione all’utilizzo di pentole ed utensili. Non devono esserci contaminazioni di alcun tipo. Massima pulizia e attenzione.
  9. Fate attenzione a tutti gli ingredienti dei prodotti alimentari, cosmetici e medicinali che utilizzate
  10. Munirvi di pazienza iniziale: fondamentale, poi vi assicuro che ogni cosa vi diventerà naturale
  11. Le prime volte che andrete a fare la spesa, considerate che ci impiegherete più tempo del previsto: leggere gli ingredienti dei prodotti porta via tempo ma vi renderete conto che sarà tempo impiegato bene. Imparerete a capire quello che mangiavate prima e a fare scelte più sane per il vostro presente e futuro, e per tutta la famiglia.
  12. Non vergognatevi e non nascondete MAI qualsiasi allergia o intolleranza abbiate voi o il vostro bambino. 
  13. Mettete in borsa SEMPRE i salvavita e una bottiglietta d’acqua. Una borsa più grande vi renderà più sereni.
  14. Se andate a mangiare da amici o al ristorante, comunicate sempre se si hanno allergie e intolleranze. Chiedete sempre se c’è garanzia di NON contaminazione.
  15. Andate a mangiare SOLO da amici e persone che vi assicurino abbiano compreso appieno il problema. Siate noiosi: meglio essere ripetitivi e sottolineare più volte le vostre allergie e le attenzioni necessarie, piuttosto che poi rischiare di stare male e rovinare la serata…e l’amicizia ;)!
  16. La cucina vegana può essere una soluzione ma leggete sempre gli ingredienti anche se il prodotto è certificato Vegan (parleremo meglio di questo argomento prossimamente)
  17. Internet può essere utile quando viaggiate: informatevi dei luoghi dove poter mangiare fuori o dove poter reperire prodotti. Ad esempio i ristoranti vegani della zona. Preparatevi una lista e perché no, contattateli in anticipo!
  18. Mettete in valigia SEMPRE quei prodotti che pensate troverete a fatica e che per voi (o il vostro bambino) sono necessari (per golosità s’intende ;)!)
  19. Utilizzate prodotti cosmetici delicati, anallergici, lenitivi per la detersione e la pulizia del vostro bambino. Evitate quei prodotti da supermercato ricchi di parabeni e sostanze alcoliche. 
  20. Ricordate che la vita di una persona allergica al latte o intollerante è una vita normale, solo caratterizzata da più attenzioni. 
  21. A volte la vita di una persona allergica/intollerante influenza scelte e stile di vita di tutta la famiglia: questo non significa che i vostri parenti non allergici mangeranno come voi, ma la condivisione è sicuramente un aspetto da considerare e bellissimo da sottolineare.
  22. Esistono una serie di strumenti di segnalazione sanitaria che potrebbero esservi utili: medagliette, bracciali per segnalare le allergie. 
  23. Non escludetevi e non escludete chi si nutre differentemente da voi. 
  24. Ci saranno sempre prodotti che vorrete ma non potrete mangiare, ma ci saranno sempre prodotti nuovi e buoni che scoprirete
  25. La condivisione è fondamentale: i social ne sono un esempio. Su Instagram e Facebook ci sono gruppi di mamme e persone che condividono le proprie esperienze di vita, alimentari… Io ho aperto la mia pagina dedicata all’allergia al latte e derivati, luoghi, prodotti e ricette condivise con tutti! Se vi va fateci un salto e scoprirete quante cose buone senza latte e rischi si possono mangiare!   @stop_milk_by_cristinalobina 

 Cristina Lobina