E così è finalmente iniziata la nostra vita a quattro!
Il primo giorno è stato all’ insegna dei festeggiamenti eravamo circondati da amici e parenti che venivano a trovarci per conoscere le nuove arrivate.
Le prime difficoltà si sono presentate dal secondo giorno. Era un mondo completamente nuovo per me e purtroppo all’ ospedale non sono stata tanto seguita per l’allattamento.
Per fortuna è arrivata un’ostetrica tanto carina e mi ha spiegato come attaccare le bimbe al seno contemporaneamente. Loro però erano pigre, non avevano molta voglia di fare tutta quella fatica e spesso si addormentavano. Stavano attaccate anche un’ora  spesso dovevo stuzzicarle facendo loro solletico ai piedi o dietro le orecchie per svegliarle e stimolarle a ciucciare!
Per essere due gemelle erano belle in forma ma erano comunque due bimbe piccole e dovevano impegnarsi per crescere!
Il terzo giorno finalmente le hanno pesate e non avendo preso abbastanza peso dopo il calo fisiologico hanno deciso di tenerci un giorno in più in ospedale.
Ci hanno detto di fare l’aggiunta di artificiale!!
Lì mi è crollato un po’ il mondo addosso non perché io sia contraria al latte artificiale ma venivo da un corso preparto con l’ostetrica che ha sempre sostenuto che “non esiste non avere il latte, non esiste il latte non nutriente, il latte si autoregola in base a quanto i bambini tirano etc etc” e non potevo credere che al terzo giorno già dovessi cedere al latte artificiale.
Per cui è iniziato il mio percorso al tiralatte e il mio percorso con la bilancia: la doppia pesata!
Aiuto! Nessuno mi aveva mai raccontato che diventare mamma significasse sentirsi una mucca. Perché parliamoci chiaro, così ci si sente! Tutte le mamme in fila in questa stanza, col seno di fuori e il tiralatte che ti munge per poi magari vedere uscire due gocce di latte! Che brutta sensazione!
Una volta a casa ho provato per qualche settimana solo con l’allattamento al seno monitorando la crescita due volte a settimana dalla mia ostetrica di fiducia. Per fortuna non perdevano peso ma non crescevano quanto avrebbero dovuto per cui ho dovuto cedere al latte artificiale.
Così ho iniziato a farmi una serie di domande dopo che le avevo attaccate al seno come facevo a sapere quanto latte artificiale dare in aggiunta? Quanto dovevo aspettare prima di andare al tiralatte ,chi mi garantiva che erano sazie?  Beatrice più latte preparavo, più ne mangiava, per poi fare delle vomitate da esorcista! Era troppo? Era il reflusso?
Nessuno sapeva darmi queste risposte purtroppo non c’è una formula matematica ma io sono ragioniera e avevo bisogno di numeri precisi per cui ho continuato con la doppia pesata.
So che molte ostetriche sostengono che sia un metodo che non funziona ma a me faceva stare tranquilla. Avevo bisogno di sapere che stavo nutrendo abbastanza le mie figlie e quello era l’unico metodo che mi tranquillizzava.
Per cui, da brava ragioniera, ho inventato un file excel ad hoc in cui mi segnavo qualsiasi cosa, quanto latte al seno prendevano, quanta aggiunta di artificiale, chi faceva la cacca, a chi avevo dato la vitamina etc etc. So che qualcuno può pensare che sia da squilibrata ma la stanchezza e le poche ore di sonno avrebbero potuto portarmi a nutrire per un’intera giornata solo una delle due!
Avevo tanto sentito parlare di crisi post-parto.
Ero pronta.. io con due gemelle immaginavo che avrei avuto una mega crisi post parto ma per fortuna cosi non è stato, probabilmente ero talmente tanto concentrato su questo nuovo lavoro h24 che non ho avuto il tempo per una crisi. Certo l’allattamento mi ha messo a dura prova ma trovati i miei ritmi sono riuscita ad organizzarmi.
Inizialmente le attaccavo al seno contemporaneamente e per differenza facevo aggiunta di artificiale ma poi ho iniziato a dare il seno ad A e il latte artificiale a B e alla poppata successiva facevo il contrario. In questo modo entrambe erano nutrite sia dal latte artificiale che dal latte materno e io riuscivo a gestire il tutto da sola (ma capite bene che il file excel era indispensabile!).
Chi la dura la vince !!! Arrivata al quinto mese, quando le bimbe hanno iniziato a mangiare la frutta, siamo riuscite ad eliminare completamente il latte artificiale grazie all’ aiuto di un’ostetrica che è venuta a casa mia e mi ha istruito per bene su come procedere!
Non è stato un percorso facile ma sono riuscita ad arrivare ad un anno di allattamento! Poi ho smesso perché le bimbe non dormivano e speravo che avrebbero iniziato a dormire un po’ di più ma questa è un’altra storia!
Mi sento di consigliare a tutte le neo mamme di non farsi condizionare troppo dall’influenza delle ostetriche. L’allattamento al seno è importantissimo, ci credo fortemente, loro giustamente cercano di spingerci in quella direzione e hanno assolutamente ragione ma la cosa più importante a  mio avviso è la serenità di noi mamme! Se si deve impazzire pur di allattare al seno ben venga il nutrimento con latte artificiale!
Meglio una mamma sana, serena e tranquilla accanto ai nostri cuccioli, piuttosto che una mamma depressa, stanca, avvilita e con le tette mosce!