Quando Ginevra per il suo compleanno ha chiesto come regalo  di andare a vedere l’acquario di Genova e il suo papi ha dato il suo ok decidendo che saremmo stati via almeno tre giorni per fare tutto con calma mi è salito il panico …

Ho pensato subito aiutooo tre giorni interminabili forse troppi … che cosa si potrà fare per 3 giorni … perché comunemente si pensa sempre … è comunque un acquario in una giornata si potrà vedere tutto … ma vi assicuro che non è così oltre all ‘acquario ci sono tante cose da fare e vedere. I genovesi sono persone cordiali ed ospitale abbiamo mangiato dell’ottimo pesce e una strepitosa focaccia genovese.

Arrivati a Genova abbiamo portato subito Ginevra a visitare la Città dei Bambini che si trova al porto vecchio.

La Città dei bambini

Assolutamente da non perdere è un’area gioco educativo  divisa per fasce d’età dai 2 anni ai 13 anni è adatta anche ai piccolissimi che hanno la loro area dedicata morbidosa e sicura. Ci sono spazi dove è possibile giocare  scoprendo la  scienza e la tecnologia divertendosi insieme a mamma e a papà. Nell’ area tra i 3 e i 5 anni i bambini possono giocare in un vero cantiere, muniti di caschetto,  con piccoli mattoni, carriole, secchi e gru. Oppure trasformarsi in piccoli scienziati mettendosi alla prova con divertenti esperimenti con l’acqua e scoprire la meraviglia dei cinque sensi attraverso esperienze sensoriali e senso-percettive. Nell’ area dedicata tra i 6 ai 13 anni,  c’è un formicaio di formiche rosse, uno stagno con esemplari di testuggini e alcuni giochi interattivi che fanno interagire i bambini attraverso varie esperienze.  C’è un angolo dove si possono fare anche bolle di sapone di tutti i tipi , anche giganti dove i bambini possono addirittura entrarci ed anche una zona  di giochi di luci e specchi e tante illusioni ottiche! Noi ci siamo stati un pomeriggio intero Ginevra si è divertita davvero tanto coinvolgendo spesso il suo papi perché hanno fatto tutte le attività proposte

L’Acquario di Genova

Una meraviglia per grandi e bambini. E’ un viaggio alla scoperta della vita sottomarina tra delfini, squali, pinguini, lamantini, meduse, foche, pesci tropicali e animali antartici. Il percorso dell’Acquario dura circa 2 ore e 30 minuti con Ginevra  ci abbiamo messo molto di più almeno 6 ore. Il percorso inizia con un video di presentazione all’ ingresso. Ginevra ha riconosciuto subito i pesci che abbiamo visto quest’estate in vacanza in Egitto e che lei guarda costantemente sul suo libro speciale dei pesci che le abbiamo regalato al nostro ritorno dalle vacanze. Le vasche dei pesci sono tantissime, una più bella dell’altra con pesci dai mille colori ,per vederle tutte spesso abbiamo dovuto trascinare via Ginevra a forza perché ne era incantata. Abbiamo fatto il giro guidato che viene chiamato “ dietro le quinte”. In questo percorso ti fanno vedere dove preparano il cibo per i pesci spiegando che cosa preferiscono e quanto mangiano. Ti fanno vedere i cavallucci marini e le meduse appena nati. Abbiamo anche imparato che gli squali sono molto memo pericolosi dei delfini, anche se questi restano simpaticissimi e vederli così da vicino come ti permette il dietro le quinte mentre mangiano hanno sempre un  grandissimo fascino. Una vasca che è piaciuta particolarmente a Ginevra oltre a quella dei delfini è stata quella dove si possono toccare le razze. Non vi nego che Ginevra ci sarebbe entrata completamente per giocarci insieme. All’ interno dell’acquario si trova   il  giardino tropicale  “Un battito d’ali”  una piccola stanza con piante tropicali, uccelli e farfalle. Sinceramente questa attrazione non ha interessato molto Ginevra anche se secondo me era molto interessante per la moltitudine di specie che non si vedono spesso.

Il museo del mare

Il più grande museo marittimo del Mediterraneo dedicato alla storia della navigazione non è assolutamente da considerare un museo noioso o avere il timore che i bambini si possano annoiare.  Attraverso la riproduzione e l’esposizione di imbarcazioni di ogni dimensione e tipologia, strumenti e carte nautiche, postazioni multimediali e interattive, il museo offre  un vero e proprio viaggio nel tempo consentendo di immedesimarsi nella vita dei marinai, dei passeggeri e dei migranti.  Potendo proprio  giocare su una galea del ‘600 e di un brigantino-goletta dell’800, vivere l’emozione di un naufragio al largo di Capo Horn nella suggestiva Sala Tempesta e cercare  i propri parenti emigranti nel database e scoprire i dati del loro viaggio

 

 

Il sommergibile Nazario Sauro

E’  una esperienza unica Ginevra si e divertita tantissimo scoprendo le condizioni di vita a bordo di un vero sommergibile e giocando con gli strumenti tecnologici . Sinceramente mi sono divertita anch’io con lei a scoprire i segreti del sommergibile ed immaginare come si svolgeva la vita al suo interno. Quando ho riconsegnato i caschetti di sicurezza che ci avevano dato all’ingresso del sommergibile pensavano che ce li fossimo portati a casa perché credevano che fossimo andati via come fanno quasi tutti dopo poco. Noi siamo stati dentro circa 2 orette mentre normalmente le persone ci stanno una mezzora … credo proprio che Ginevra si sia divertita

Il Bigo

è un ascensore panoramico che ti porta a 40 metri di altezza e ruota a 360°. Da qui si gode di una vista mozzafiato sul porto e sull’intera città Ginevra super entusiasta … io un po’ meno visto che soffro di vertigini.

 

 

Pippo e Pippetto

Sono i trenini che ti portano dentro al cuore di Genova  grazie alle loro dimensioni riescono ad entrare nei caruggi “i vicoli” più stretti della città durante il percorso c’è  una voce registrata che racconta la città e dura circa 40 minuti. Noi  abbiamo fatto solo Pippo, per fortuna visto il freddo che c’era  promettendo però a Ginevra che quando si ritornerà si farà anche Pippetto.

La spianata castelletto

Scoprire la città con una persona che ci abita è una cosa meravigliosa.Noi l’ abbiamo fatto con Federica una ragazza conosciuta in istagram che ci ha portato in uno dei posti più belli della sua Genova. Ci ha fatto prendere un trenino che poi si trasforma in ascensore in stile liberty stupendo, non vi dico lo stupore negli occhi di Ginevra. E’  un “balcone” sospeso sul Centro Storico con vista a 360° sulla città e sul porto. All’ingresso si trova questa frase:

“Quando mi sarò deciso
d’andarci in paradiso
ci andrò con l’ascensore
di Castelletto…”
(Giorgio Caproni, da “L’ascensore”)

Questa frase la capisci realmente sono quando sei arrivato in questo posto, una vista da perderci il fiato…si vedono tutti i tetti in ardesia tipici di Genova le torri medioevali ,le cupole barocche ed in lontananza il mare.  Ginevra una volta arrivata mi ha detto” mamma wow”ma si vede anche il mare…