Qualche settimana fa mi sono imbattuta nell’articolo della psicoterapeuta canadese Victoria Prooday riguardante “La tragedia silenziosa che colpisce i bambini di oggi”. Un articolo, fonte di dibattito, in cui la dottoressa esprime il suo pensiero secondo cui i bambini di oggi si troverebbero in uno stato emozionale devastante causato da una sbagliata percezione della genitorialità da parte di molte mamme e molti papà.

Lo so, non è un articolo che tratta puramente di nutrizione. Sono una biologa nutrizionista e vi aspettate quello da me, ma quando ho letto l’articolo della Dott.ssa Prooday ho pensato subito a questa community e così ho deciso di riportavi quanto affermato dalla psicoterapeuta.

La lettura di questo articolo vuole essere un’occasione di riflessione: potrete essere d’accordo con tutto o parte di quanto riportato in questo articolo, non importa, ma sono certa che dopo averlo letto avrete tutti una maggior consapevolezza del vostro modo di essere genitori e forse qualcosa cambierà.

Iniziamo con dei dati riportati dalla Dott.ssa Prooday:

negli ultimi 15 anni sono state pubblicate statistiche allarmanti circa il continuo aumento di disturbi psicologici nei bambini, che stanno raggiungendo livelli quasi epidemici”.

Suicidio, depressione, salute mentale…leggere queste parole e questi dati mi ha lasciata senza parole. Stiamo parlando di bambini!

Victoria Prooday prosegue:

Quante altre prove ci servono per svegliarci?

No, il solo “aumento nelle diagnosi” non è la risposta! No, “sono tutti nati così” non è la risposta!

No, “è tutta colpa della scuola” non è la risposta!

, anche se può essere doloroso ammetterlo, in molti casi NOI, i genitori, siamo la causa dei problemi dei nostri bambini! Da molte ricerche risulta che il cervello ha la capacità di modificarsi a seconda dell’ambiente che ci circonda. Sfortunatamente, con l’ambiente e l’educazione che stiamo fornendo ai nostri figli, stiamo modificando i loro cervelli nella direzione sbagliata, aumentando le loro difficoltà. , esistono e sono sempre esistiti bambini nati con disabilità, e che, nonostante tutti gli sforzi dei genitori, continuano ad avere difficoltà. Non sto parlando di questi bambini. Sto parlando di tutti quegli altri i cui problemi dipendono in gran parte dai fattori ambientali che i genitori, pur con le migliori intenzioni, forniscono loro. Come ho potuto osservare nel mio lavoro, nel momento in cui i genitori modificano la loro visione della genitorialità, questi bambini iniziano a cambiare”.

 

Cosa c’è che non va?

 Secondo la psicoterapeuta i bambini di oggi vengono privati delle basi per un’infanzia sana, cioè:

  •  Genitori emotivamente presenti
  •  Limiti ben definiti e figure di guida
  •  Responsabilità
  •  Alimentazione equilibrata e numero adeguato di ore di sonno
  •  Movimento e vita all’aria aperta
  •  Gioco creativo, interazioni sociali, opportunità di avere del tempo libero e momenti di noia.

Al contrario, quello che accade è che:

  • I genitori sono “digitalmente distratti” e ricorrono a “babysitter” tecnologiche
  • Tutto gli è dovuto, zero responsabilità
  • I bambini hanno uno stile di vita sbagliato: dormono poco, sono sedentari e mangiano male

E qui voglio rinforzare questo aspetto: lo stile di vita del bambino ( le ore di sonno, l’attività fisica, la qualità delle sue giornate) e la sua alimentazione sono strettamente correlati al suo sviluppo cognitivo e sociale, oltre che fisico.

La dottoressa poi afferma:

Come si può crescere una generazione sana in un ambiente così malsano? È impossibile! Non esistono scorciatoie, e la natura umana non può essere ingannata. Come possiamo vedere, i risultati sono terribili. I nostri bambini pagano l’assenza di un’infanzia sana col loro benessere emotivo”.

Quindi, cosa dobbiamo fare?

 Ecco, alcuni consigli che possono aiutare a mettere o rimettere le basi per un’infanzia sana, secondo la dottoressa Prooday.

Genitori digitalmente distratti e “babysitter” tecnologiche

  • Siate connessi dal punto di vista emotivo: sorridete ai vostri figli, abbracciateli, leggete con e per loro, giocate
  • Siate presenti per i vostri bambini e insegnate loro come disciplinarsi e
  • Non usate strumenti tecnologici durate i pasti, in macchina, al ristorante, nei supermercati. Usate questi momenti come opportunità per insegnare ai bambini a essere attivi anche nei momenti di
  • Giocate insieme a un gioco da tavolo o similare (non tecnologico).
  • Non curate la noia con la tecnologia: aiutateli a creare un “kit di pronto soccorso” della noia, con attività e idee per questi momenti (ad esempio la lettura è un’idea ottima!).

Tutto è dovuto, zero responsabilità

  • Stabilite dei limiti e ricordatevi siete il GENITORE di vostro figlio, non un
  • Non abbiate paura di dire “No!” quando ciò che il bambino vuole non è ciò di cui ha bisogno.
  • Coinvolgete il bambino in piccoli lavori domestici (ripiegare il bucato, mettere a posto i giocattoli, riporre i vestiti nell’armadio, vuotare le buste della spesa, apparecchiare, ).
  • Insegnategli la responsabilità e l’indipendenza: non proteggetelo dai piccoli fallimenti, ma allenate le sue abilità necessarie per superare le maggiori sfide della vita. Ad esempio, non siate voi a preparargli lo zaino per la scuola, non portateglielo voi, se ha dimenticato a casa il pranzo o il diario non portateglielo a scuola, non sbucciate una banana per un bambino di 5 anni. Insegnategli piuttosto come si
  • Cercate di ritardare le gratificazioni e fornitegli opportunità di “annoiarsi”, poiché è proprio nei momenti di noia che si risveglia la creatività: non ritenetevi la fonte d’intrattenimento dei vostri
  • Insegnate al bambino come riconoscere e gestire la rabbia o la
  • Insegnategli a salutare, a condividere, a stare a tavola, a

Stile di vita sbagliato: dormono poco, sono sedentari e mangiano male

  • Offrite al bambino uno stile di vita di equilibrato, ricco di ciò di cui egli HA BISOGN e non solo di ciò che
  • Fornite cibo nutriente e limitate gli
  • Dategli la possibilità di stare all’aria aperta: andando in bicicletta, camminando, giocando a palla.
  • Fate in modo che il bambino dorma un numero sufficiente di ore in una camera priva di dispositivi

Foto di Brooke Lark su Unsplash

Lo so , dopo aver letto tutti questi consigli probabilmente qualcuno di voi starà pensando “facile a dirsi meno facile a farsi”. Vero, ma non è nemmeno impossibile!

In merito all’alimentazione sana da offrire ai nostri bambini, mi permetto di aggiungere alcuni suggerimenti personali: utilizzate il “piatto del mangiare sano” per comporre pasti equilibrati e sazianti, preparate spuntini golosi e appaganti ma sani, pianificate pasti a tema in cui consumare quegli alimenti che spesso attirano i bambini, ma sono poco adatti, in questo modo riuscirete a limitarne l’assunzione solo nelle occasioni speciali. Ad esempio, organizzate una “cena americana” con hamburger fatto in casa, patatine fritte, salse e bibite…insomma una cena americana fatta come si deve, ma sicuramente più “sana” di quelle fatte in un fast-food!

Tornando all’articolo della dottoressa Prooday, la psicoterapeuta conclude dicendo…

”Occorre fare dei cambiamenti nella vita dei nostri bambini prima che un’intera generazione vada sotto farmaci. Non è ancora troppo tardi, ma presto potrebbe esserlo…”

Riflettiamo.

 

Dott.ssa Ilaria Cancarini

Foto di Gemma Evans su Unsplash