Il 3 giugno di 7 anni fa inizia la mia storia!

Dopo tantissime nausee e grazie alle continue insistenze delle mie amiche decido di fare il test di gravidanza.
Non avevo nemmeno preso in considerazione la possibilità di essere incinta perché per me le nausee e il non star bene erano associate alla mia gastrite.
Era un periodo in cui mi stavo dedicando completamente al mio lavoro di agente immobiliare, nel 2013 pero’ la crisi si sentiva in particolar modo e per quello il mio rapporto con il lavoro mi creava dei disturbi fisici.
Inoltre avevo deciso di mettermi a studiare per sostenere l’esame di qualifica per diventare agente immobiliare, un esame molto tosto, e anche quello contribuiva a creare altro stress.
Quindi nella mia percezione non potevo assolutamente essere incinta.

Dopo l’aborto di Novembre 2012 poi avevo cancellato completamente e definitivamente questo mio grande sogno.
Decido comunque di fare il test.
Il test è risultato subito positivo. Po – si – tu – vo!!!

Con il papà di Ginevra il rapporto era già verso la fine ed io ero in completa distruzione emotiva. Il dolore che si prova quando non si avverte più quella meravigliosa complicità che dovrebbe esserci in una coppia nonostante. Io l’abbia amato come non ho mai amato nessuno.
Proprio per queste mie debolezze e fragilità avevo tanta paura di poter perdere la mia bimba. Per questo apetto prima di comunicarlo a lui e andare dal ginecologo.

Sapevo di non essere nel giusto ma le paure offuscavano la mia mente!
Per non affrontare quello che stava succedendo mi riempivo le giornate di lavoro per rimanere il maggior tempo possibile fuori casa.
Passano i giorni e finalmente deciso di andare dal ginecologo che mi comunica la data della gravidanza: 16 aprile.
Ho provato una sensazione di gioia mista a tantissima paura, soprattutto perché era arrivato il momento di dirlo a lui.
Non trovavo le parole e avevo paura di affrontarlo e per questo ho scelto il modo peggiore: gli ho lasciato un biglietto sul tavolo con scritto “diventeremo mamma e papà” e mi sono rifugiata da mia madre.

Inizia così la mia storia e  la fase della paura… la paura di perdere lui o di perdere il mio bimbo era tantissima.

Lavitadivanessa