Fino al giorno in cui il ginecologo non mi rassicura che tutto sta procedendo per il meglio vivo la situazione con molta ansia e paura. Decido quindi di lasciare l’ecografia al tuo papà sul tavolo… Sopra un bigliettino con scritto “diventiamo mamma e papà!”. Poche parole che cambiano tutto. Presa dalla paura e dal panico decido di rifugiarmi da mia mamma nonché dalla tua nonna e aspetto una risposta dal tuo papà.

Ero fiduciosa e nonostante conoscendolo sapevo non si sarebbe presentato da noi su un cavallo bianco, lo conosci e’ un orso bruno. Speravo comunque si sarebbe presentato da me almeno per consolarmi, rassicurarmi e coccolarmi come una principessa. Questo purtroppo non è successo e da quella sera non si e’ più fatto sentire.

Decido allora di farmi sentire io e lo chiamo dando inizio a una grandissima e violenta litigata scatenata dalla sua mancata volontà a 55 anni di diventare nuovamente papà.
Aveva paura perché non voleva perdere la sua libertà adesso che tuo fratello era più indipendente.

Quella sera stessa vengo portata al pronto soccorso per delle perdite di sangue e ricordo benissimo la paura provata in quella corsa. La paura di poterti perdere.
Questa paura mi ha permesso di farti una promessa quella notte: avrai pensato solo a te e non più alla situazione con tuo padre, tu saresti stata la mia priorità.

Promisi inoltre a me stessa che se lui non avrebbe voluto conoscerti avrei fatto di tutto per riportarlo a te. Quella sera decido definitivamente di mettere la parola fine sulla storia tra me e il tuo papa’, l’uomo della mia vita la persona che ho amato alla follia. Ho preso tutte le mie cose da casa nostra…

Con il tuo papà chiudo completamente i rapporti anche se ti garantisco che dentro di me c’erano sentimenti contrastanti ma l’unica cosa che era una certezza era il fatto che volevo difenderti e non metterti in pericolo.

Per proteggerti ho vissuto il nostro primo trimestre sotto una campana di vetro… ti dico semplicemente Ginevra che non alzavo neanche la bottiglia dell’!acqua perché avevo paura di poterti fare del male.

Vanessa