La barboncina Tina e Biagio il meticcio.

Come sempre ogni mattina,

l’altezzosa barboncina, con la sua padroncina,

nel vialetto prediletto prende in giro per dispetto

il meticcio senza tetto!

“Io son bella, carina e di nome faccio Tina,

ho classe, portamento e le mie origini son d’argento!

Tu sei brutto, mal nutrito

e non puoi permetterti un bel vestito!”.

Ma un bel giorno, il senzatetto,

ormai stufo del dispetto,

si rivolse a quella Tina col suo fare da sciocchina:

” Io son brutto e senza tetto,

e non ho un bell’aspetto,

ma di una cosa sono fiero,

io sono libero per davvero“.

Riflettiamo insieme..

Con la filastrocca di Tina la barboncina e Biagio il meticcio, vogliamo far notare come, spesso, un determinato stato sociale medio-alto non porta ad essere felici. Il bullo, quindi, come abbiamo visto anche precedentemente nelle altre storie, può trovarsi in qualsiasi ambito familiare e sociale. A tal proposito possiamo dire che il bullo ( in questo caso la barboncina Tina), può essere un ragazzo o adulto di tutto il mondo. Quindi, non è per niente scontato il fatto che sia necessariamente una persona con delle difficoltà sociali, come invece solitamente si pensa.

 

Un altro punto importante da prendere in considerazione, come ci fa notare Tina la barboncina, è la dimensione dell’ aspetto!

“Io son bella, carina e di nome faccio Tina, ho classe, portamento e le mie origini son d’argento!”, atteggiamento tipico di quelle persone che nella quotidianità non danno importanza all’aspetto interiore e quindi a ciò che c’è di  più vero in una persona.

Biagio il meticcio, invece,come molte persone, non presta ascolto alle cattiverie che gli vengono dette, sottolineando l’importanza nel stare bene con se stessi dicendo:

IO SONO LIBERO PER DAVVERO!“.

 

Anche voi pensate che la libertà sia collegata alla nostra bellezza interiore?

 

Un saluto da,

Laura, Marta e Chiara.