C’era una volta una fattoria in cui abitava un contadino di nome Pietro che badava a tutti gli animali.

Un giorno un asinello scappò dalla fattoria e andò nel bosco. Corse, corse e arrivò al centro del bosco.

Passò di lì un boscaiolo che stava cacciando. L’asinello pensò che l’avrebbe ucciso ma il boscaiolo cacciava solo lupi, così l’asinello si tranquillizzò.

Il boscaiolo gli chiese: “Come mai sei qui?” e l’asinello rispose: “Tutto è iniziato quando gli asini della fattoria mi hanno preso in giro ed io sono scappato per non farmi più umiliare ed ora mi trovo qui”.

Il boscaiolo rispose: “Mi dispiace…TI ADOTTERO’, tu ti chiamerai Giacomino!”. Lo curò e lo trattò bene.

Intanto, Giacomino crebbe e imparò tutto sui boschi, prese più coraggio e ad un certo punto riandò alla fattoria con il boscaiolo e si fece vedere da tutti che era bello, forte e affascinante.

Tutti rimasero a bocca aperta e adesso non era più lui ad essere umiliato, invece, ora era il più amato e tutti gli stavano sempre vicino.

L’asinello Giacomino fu contento e vissero felici.

 

Riflettiamo insieme

Questa storia ci fa capire quanto l’apparenza venga presa troppo spesso in considerazione (a volte inutilmente).

“L’asinello pensò che il boscaiolo che stava cacciando lo avrebbe ucciso” in quanto anche lui era un animale come tutti gli altri. Ma in realtà rispetto agli altri animali, Giacomino venne preso in adozione e fu trattato bene dal boscaiolo e dai suoi nuovi compagni di fattoria.

Questo ci fa capire come precedentemente l’asinello era visto come tale da tutti i suoi vecchi compagni; mentre nella nuova fattoria riuscì a farsi valere mostrandosi per quello che è realmente.

Quindi, non si deve mai aver paura di mostrarsi per ciò che si è!

Magari non tutti accettano il nostro modo di fare o le nostre caratteristiche ma  prima o poi queste nostre capacità verranno riconosciute ed è da li che riusciremo a raggiungere i nostri traguardi.