Nessun genitore è mai pronto a veder soffrire un figlio.

Nessun genitore è mai pronto alle lacrime, ai pianti incontrollabili, alle notti in bianco, alle corse in ospedale, al sangue, alle punture. Alla sofferenza dei nostri figli.

Non si è mai pronti.

In effetti non c’è un manuale di istruzioni che ci prepari a tutto questo.

Si spera sempre che tutto vada bene.

Ma a volte la vita è beffarda e si prepara a scagliati contro dei macigni.

Così è successo a noi.

Avevi poco più di un mese quando abbiamo iniziato a capire che qualcosa non andava.

Ti allattavo ma avevi sempre un sacco di dolori di pancia e non ti scaricavi come avresti dovuto.

Sono iniziati i prolassi rettali, il sangue e i sondini.

La pediatra, fiduciosa, diceva “Vedrai con lo svezzamento andrà meglio”.

Ma quel meglio non arrivò, anzi…

Più introducevamo alimenti, più peggiorava la situazione.

Tu piangevi e ti scaricavi 1 volta ogni 10 giorni circa.

Verso l’anno e mezzo così è iniziato il calvario.

Prima agli Spedali Civili, dove il gastroenterologo ti aveva “silurato” come un’allergia alimentare, poi a Parma dove ti diagnosticano Dolico Colon e Dolico Sigma con ampolla rettale non più attiva, poi a Peschiera dove finalmente ci dicono “Signora, non è assolutamente un’allergia, questa bambina soffre di Megacolon.”….

Poi a Genova, al Gaslini, dove confermano il Megacolon.

La svolta avviene poi, pochi mesi fa, durante il Lockdown, quando a seguito di un ricovero urgente per perdita importante di sangue e dissenteria (Megacolon tossico sospetto) un chirurgo si è messo il cuore nelle mani e ha deciso che l’unica soluzione era l’INTERVENTO, urgente.

Ora siamo qui, sempre in attesta, sperando presto in una chiamata.

La chiamata che cambierà per sempre la TUA vita, la nostra vita.

Basta lassativi, basta lacrime, basta sangue.

Finalmente una vita NORMALE.

To be continued….

La storia di Sophia, il suo Mostro, il Megacolon e la sua sofferenza

Francesca