Eccomi qua con il mio sogno realizzato

Piacere sono Cristina, alias @mammapinguina e sono qui per raccontarvi della strada che mi ha portato al mio sogno

È così che inizia ogni rapporto nella vita, che poi diventi amicizia, amore o affari si inizia presentandosi.

C’è solo un’eccezione a questa regola e riguarda il legame più profondo che possa esistere al mondo: quello per un figlio.

In quest’unico caso non servono parole, è come se la mamma e il suo bambino si conoscessero da sempre ed è tutto così naturale.

Naturale…. Brutta parola per chi quel sogno non riesce a viverlo e realizzarlo.

Nonostante ci si senta terribilmente sole sono tante le donne a patire per questo dolore.

Magari fino al giorno prima nemmeno ci pensavi.

Guardavi con compassione per strada le madri alle prese con i capricci dei figli, ti compravi scarpe come se non ci fosse un domani giustificandoti con un “tanto non ho bocche da sfamare”.

Benedivi il relax sul divano in silenzio la sera dopo il lavoro.

Poi ti svegli un mattino ed è lì, quella cosa che ti fa sorridere ai bambini per strada.

Inizi a immaginare come sarebbe il tuo, cosa avrebbe di te e del tuo compagno.

Pensi a come sarebbero le tue serate, le tue vacanze, di come saresti più stanca ma di come il tuo cuore sarebbe più pieno.

Se poi lo stesso giorno si sveglia con la stessa idea anche il tuo uomo hai fatto bingo!!!

E così è andata a me, subito dopo il matrimonio decidiamo che è il momento di allargare la famiglia.

Ho smesso di prendere la pillola che prendevo da anni perché “sia  mai che arrivi un bambino ora”

E qui inizia la parte più divertente.

Dopo qualche mese senza che succeda nulla però anche questo diventa meno divertente e il tuo sogno sembra sempre più lontano.

Tutti intorno a te che danno consigli improbabili e raccontano storie di vicine di cugine di decimo grado che hanno sempre un lieto fine.

Il “migliore” è vedrai che quando non lo cerchi più arriva, ma come fa ad arrivare se non lo cerco?!

Il medico ti dice di aspettare almeno un anno e tu ti fidi ma l’anno passa e non succede nulla e così capisci di avere un problema.

Il tuo desiderio cresce sempre di più mentre intorno a te spuntano pancioni come funghi accompagnati dalla frase “figurati nemmeno lo stavamo cercando” oppure, ancora peggio, “e voi quando lo fate un bambino?”

Bella domanda….e mentre dentro di te soffochi le lacrime e ti chiedi quando arriverà il tuo momento sorridi e rispondi che per il momento pensi al lavoro/hai la casa piccola/vuoi goderti ancora un po’ la vita.

Iniziano gli esami per te e per lui, ed io ho la fortuna di avere accanto un uomo che non sì è tirato indietro ma purtroppo non per tutti è così.

Alla fine si è scoperto che il problema era mio, e di questo ho ringraziato il cielo.

È un peso grosso e si sa che certi pesi le donne li sanno portare meglio.

Siamo considerate il sesso debole ma certi pesi del cuore li possiamo portare solo noi.

Ciò però non toglie che inizi a sentirti sbagliata, inizi a pensare che se il tuo uomo non può essere padre è solo colpa tua, che probabilmente non sarai mai madre e quindi una donna a metà.

Inizi a leggere su internet e a documentarti e scopri che esiste un mondo fatto di termometri  e stick.

Spendi un sacco di soldi in computerini miracolosi che su di te non funzionano e inizi ogni giornata infilandoti un termometro dove non batte il sole ancora prima di aprire gli occhi.

Purtroppo nemmeno tutto questo porta risultati, anzi ti mostra nero su bianco che sei diversa da tutte le altre.

Siamo però nel 2016 quando arriva questo momento e per fortuna la scienza offre un aiuto alle coppie che non riescono a realizzare il loro sogno naturalmente.

Ed è proprio così che inizia il nostro percorso nel mondo della procreazione medicalmente assistita (PMA)