Trimestre: Il primo

Le prime settimane di gravidanza sono caratterizzate da sintomi molto generici, di solito ricordano i giorni prima del mestruo e sono la tensione mammaria e i doloretti alla pancia. Andando avanti con i giorni compariranno altri sintomi, tipici di questo trimestre: stanchezza e nausea.

Le mamme che smettono subito di lavorare in genere si accorgono di riposare molto di più, ma che nonostante ciò le energie continuano a essere scarse. Per quelle che invece continuano a lavorare noteranno che non riescono più ad avere i ritmi che avevano prima. Ma perché?

Il corpo ha bisogno di ciò che in termine tecnico si chiama “adattamento”, questa nuova vita dentro di voi dovrà annidarsi nell’utero per poter crescere. Essendo riconosciuto solo per il 50% dal corpo (l’altra metà sono geni del papà) è bene che le difese immunitarie si abbassino per evitare che venga attaccato dagli anticorpi. Da qui il motivo per cui in questo periodo di gravidanza si è spesso stanche e rallentate.

Adesso capite che non sono segni di malattia, ma di salute e in quanto tali andrebbero assecondati. Per quello che riguarda le nausee sarebbe meglio mangiare poco e spesso, per lo più cibi secchi.

Trimestre: Il secondo

Con il proseguire delle settimane dovrebbe esserci una regressione dei sintomi del primo trimestre. Il bimbo cresce e così anche l’utero, la pancia comincia a vedersi e si iniziano a percepire i movimenti (prima descritti come delle bolle, poi diventeranno sempre più chiari e decisi). Questo periodo in genere è riportato dalle donne come quello più sereno, il parto è ancora lontano e la relazione mamma/bambino si consolida sempre di più.

E’ caratterizzato da un aumento di ossitocina (l’ormone dell’amore) che porta con sè una sensazione di benessere. Sarebbe importante, perciò, approfittare di queste nuove energie. Come?

Ad esempio prendendosi il tempo di parlare con il vostro bambino, leggergli una storia. I bambini sentono nella pancia e la voce li aiuta a sviluppare il sistema nervoso. Un’altra cosa potrebbe essere cominciare un corso di accompagnamento alla nascita. Il corso è un’occasione importante per poter esporre a un professionista (di solito l’ostetrica) tutti i vostri dubbi o curiosità sulla gravidanza, il parto e il dopo parto. Potrete conoscere nuove coppie in attesa, prepararvi all’arrivo del vostro bambino, condividere le tante fatiche, ma anche le gioie, certe di trovare sempre il supporto di cui avete bisogno.

Trimestre: Il terzo

Negli ultimi 3 mesi di gravidanza la mamma comincia a percepire il bambino come altro da sè, con una identità sua e a desiderare la sua nascita. Sentirete la necessità di preparare “il nido” ovvero tutto il necessario per l’accudimento, il parto non è più così distante!

In questo periodo la pancia diventa grande e pesante il che può portare mal di schiena, fiato corto, gambe gonfie. Cosa fare? La cosa migliore è il movimento, anche per preparare il corpo al parto. Frequentare un corso di movimento, di yoga o di piscina si è visto che aiuta ad alleviare i sintomi e a vivere meglio l’esperienza del parto.

Un altro aspetto che caratterizza il terzo trimestre sono i risvegli notturni. Il corpo della mamma comincia a produrre gli ormoni necessari per l’allattamento. La natura ha previsto un cambiamento ormonale, per aiutare la donna a far fronte ai risvegli che ci saranno nel dopo parto. Questo non vuol dire che non sarà pesante, anzi, ma senza l’aiuto degli ormoni sarebbe una fatica insostenibile.

Infine è frequente il ritorno dell’ambivalenza emotiva, da un lato si è impazienti di conoscere la nuova creatura, dall’altra i mille dubbi e la paura di quello che sarà dopo. Tali sentimenti sono importanti perchè permettono alla mamma la separazione dal bambino e la preparano all’incontro fuori dall’utero.

Conoscere i cambiamenti della gravidanza aiuta a viverla in modo anche più sereno. Per domande o consulenze contattatemi senza problemi.

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