le possibili cause dei risvegli notturni dei nostri figli. Punto che mi viene richiesto spesso. Quindi  per il mio ultimo appuntamento ho deciso di parlarvi delle possibili cause dei frequenti risvegli notturni dei neonati, che possono essere fonte di stress per i genitori e per tutta la famiglia, se protratti nel tempo.
Innanzitutto è bene ricordare che il sonno dei bambini fino a dopo i 3 anni circa (anche 5 per alcuni!) è strutturalmente diverso da quello di un adulto. La quantità di fase REM è molto più lunga di un adulto, il sonno profondo si sta ancora strutturando, i cicli sono più brevi. La facilità di risveglio é quindi fisiologicamente maggiore..
Inizialmente il suo ciclo circadiano sarà regolato dagli ormoni materni e dall’allattamento. Dopo le prime 6 settimane inizierà a stabilizzarsi con l’alternanza luce/buio fino ad assestarsi con l’ambiente esterno verso i 6 mesi circa.⠀
Verso quell’età infatti i bimbi sono in grado di dormire di notte almeno 5/6h consecutive. Se questo non avviene e la mamma vuole porvi rimedio, si può indagarne la causa.⠀

Principalmente le cause dei frequenti risvegli notturni possono essere suddivise in tre macrocategorie:

  • fisiche: un mal di pancia, il male alle gengive per l’eruzione dei denti, le apnee notturne, il reflusso gastroesofageo, l’allergia alle proteine del latte e qualsiasi altro fattore organico che il pediatra potrà valutare e riconoscere⠀
  • Psicologiche: inserimento al nido, nascita fratellino, ansia da separazione, mancanza di routine giornaliera/serale (per cui manca stabilità e prevedibilità), depressione materna, stress familiari⠀
  • Comportamentali: l’incapacità del bimbo di riaddormentarsi in autonomia perché ancora non ha potuto sperimentare e apprendere questa capacità. Si tratta di bambini abituati ad essere accompagnati nella fase di addormentamento con ausili come il seno, il ciuccio, il dondolio etc… Imparando ad addormentarsi e riaddormentarsi in autonomia, i risvegli notturni saranno gestiti in autonomia perché saranno consapevoli di poterlo (e saperlo!) fare.
Ora purtroppo vi devo salutare, gli impegni sono molti e devo interrompere questa rubrica!
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Un abbraccio
Alma