Casa dolce casa!

Era il 17 novembre, proprio nella giornata mondiale dei prematuri, noi stavamo finalmente rientrando a casa!
Dopo 3 mesi in ospedale, rientrare a casa, è stato strano.. bello, bellissimo, ma strano.
Mille pensieri affollavano la mente…
Mangerà?
Riuscirò ad occuparmi di lei?
Rientrare a casa dopo mesi, avendo sempre infermieri lì,pronti per qualsiasi emergenza, ti fa vivere questa esperienza con un po’ più di sicurezza..
Ma a casa tutto cambia.
A casa eravamo solo noi.
Molte sicurezze si perdono, così… Come se non le avessimo mai avute. Anche le cose più semplici diventano grandi insicurezze che, soprattutto nel primo periodo, hanno avuto un bel peso.
Come affrontare il tutto? Di petto!
D’altronde è quello che ho sempre fatto!
Non puoi tirarti indietro, quindi i primi giorni cerchi di trovare il giusto equilibrio. Soprattutto quello mentale.
La cosa che più mi preoccupava era la questione biberon!! Doveva continuare a fare gli 8 pasti ma, i bambini prematuri, come vi avevo già detto, sono inappetenti, quindi il momento più tragico era il pasto delle 3 del mattino.
Avevo impostato la sveglia. Non potevo fare altrimenti perché Alice non si svegliava per nessun motivo!
Ore 3 del mattino:
suonava la sveglia, la prendevo, la cambiavo, preparavo il biberon e lei mangiava..ovviamente da addormentata. Passeggiatina, ruttino e via…di nuovo a nanna. Alle 6 suonava l’altra sveglia per il pasto successivo.
Non avete idea di quante notti, dopo il pasto delle 3, mi svegliavo pensando di non averle dato da mangiare!! Allora la riprendevo, in lacrime, disperata come non mai….e poi un flash….mi ricordavo tutto!
Allora la rimettevo nella sua culletta e ritornavo a letto.. Alice in tutto questo, fortunatamente continuava a dormire!
È stato davvero, davvero stressante..
Ma, essendo una persona che guarda sempre il bicchiere mezzo pieno, pensavo alle mamme che non dormono per mesi.
Che le notti erano davvero in bianco, che le giornate erano davvero infinite e che ogni giorno speravano che quella notte fosse quella giusta per riuscire a dormire…almeno un po’!
E così, le mamme guerriere, ( perché per me tutte le mamme sono delle grandi guerriere) vanno avanti, giorno dopo giorno!
Il mio pensiero andava a loro.
Io, alla fine mi sentivo fortunata.
Alice dormiva.. io pure, anche se poco.. ma riuscivo a chiudere gli occhi e a sprofondare in un sonno profondo!
E prima di addormentarmi la guardavo.
Finalmente era accanto a noi.
Finalmente eravamo tutti e tre insieme!

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