Settembre.
Gli alberi iniziano a colorarsi di rosso, le giornate si accorciano.
Il granoturco inizia a prendere quel colore dorato che rende i campi simili ad un disegno di van Gogh..

L’aria si fa più frizzantina e i maglioncini nell’armadio iniziano ad essere indossati sempre più spesso.

Le candele vengono accese più facilmente nelle case subito dopo cena, per rendere l’atmosfera serale più calda e accogliente.

Si inizia a fare la scorta della legna, per le giornate invernali che arriveranno e si passano le domeniche a raccogliere castagne e a preparare pranzi più sostanziosi delle insalatine estive.
Ecco.
Io amo proprio questo passaggio.
Io amo settembre.

Abbandonare dietro le spalle la calura estiva ed addentrarsi nel tepore dell’autunno.
Iniziare a pensare a quanto manca al natale, ai preparativi e ai regali.
In questo anno particolare c’è un motivo in più per amare questo periodo..ed è finalmente l’inizio della scuola e per chi come me ha dei figli sa quanto la scuola serva in primis a loro.
Nell’educazione, nella crescita interpersonale, nel bagaglio culturale e in più, se vogliamo guardare proprio tutti i lati positivi, arrivano a sera stanchi e pronti per andare a letto prima delle 10 ( cosa che in estate per noi è un miraggio).

Non so come sarà quest’anno scolastico, non so quanto funzionerà, ma so che i miei figli torneranno a casa felici per aver rivisto i propri amici, per aver scoperto qualcosa di nuovo, per aver giocato.
Non so neanche cosa aspettarmi.

Non so come si gestiranno le malattie, visto che contattare il nostro pediatra è sempre una lotta contro il tempo e riuscire a trovare libera la linea telefonica in quelle sole due ore la mattina è un’impresa titanica..
Ho un grosso punto di domanda in testa ma voglio dare fiducia ai bambini.

Sicuramente se a loro viene detto di mantenere le distanze e di usare la mascherina ogni volta che si spostano da una zona all’altra della scuola, so che lo faranno.
Se gli viene detto di igienizzarsi le mani ogni volta che toccano qualcosa, so che lo faranno.
Se gli viene detto che devono mettersi in fila composti so che lo faranno.

Siamo noi adulti che dovremmo imparare le regole per la convivenza con questo virus, non loro.
Siamo noi che avremmo dovuto impegnarci un pochino di più in questi ultimi mesi per poter permettere a loro una ripresa scolastica con meno preoccupazioni, ma noi non siamo riusciti a rinunciare a vacanze e feste.
Ed ora è di nuovo in mano tutto a loro.

Ma io credo in loro..

Quindi iniziamo questo settembre pensando positivo.

Io amo settembre.

E questo settembre è un nuovo inizio per tutti.

Io amo settembre, l’ho già detto?