Dopo 6 mesi di attesa ecco arrivato il grande giorno: 11 settembre 2020

Il giorno che pensavo sarebbe stato quello della rinascita, quello del meritato arcobaleno.

Qualche giorno prima il tampone, il pre ricovero.

Il ricovero era fissato per le 6:30 della mattina.

Ci alziamo, ci prepariamo e partiamo.

Era una bellissima mattinata, il sole rosso si alzava dai campi.

Arrivate agli Spedali Civili, eravamo agitate ma sapevamo che da lì a poco sarebbe tutto finito.

Quanto mi sbagliavo.

Arrivate in stanza ci siamo sistemate, fatto amicizia con i compagni di stanza e ti ho preparato con il grembiule.

Dopo poco ci chiamano : ecco e’ giunto il nostro momento.

Ti ho accompagnato mano mano fino in sala, ho cercato di calmare le tue lacrime e la tua paura, poi ho dovuto stringerti forte perché col gas hanno dovuto calmarti e addormentarti.

Poi è iniziata l’attesa.

Un attesa durata poco più di 2 ore e mezza.

E poi eccoti, sei arrivata da me in stanza…

Non stavi bene, piangevi e ti faceva molto male.

Cercavo di calmarti perché oltre alla Tachipirina non ti avrebbero dato.

Ti ho abbracciato, coccolato, ti ho letto un libro e cantato una ninna nanna.

Ad un certo punto poi però ecco arrivare il chirurgo: non aveva buone notizie.

La mucosa che ricopriva il colon era seriamente danneggiata e sanguinante.

Non riuscivano a capire perché.

Mi aveva avvisato che avevano preso dei campioni e che dovevamo aspettare istologico.

Ci avevano avvisato che non sarebbe stato semplice, che si eri forte ma che avresti perso sangue e che potevi avere molto dolore.

Dopo quell’ 11 settembre 2020 diversi giorni di ansia e angoscia ed ecco la chiamata : sua figlia ha avuto presumibilmente a Marzo una fortissima infezione a livello del colon che ha distrutto la membrana e non sappiamo come e se si riformerà.

Ma la cosa più brutta e dolorosa è stata sapere che dovremo fare un ulteriore esame, un ulteriore anestesia, un ulteriore ricovero : secondo il chirurgo infatti l’ampolla rettale al 90% non funziona e devono capire cosa si può fare.

Le lacrime mi hanno rigato il viso e il cuore ha avuto un colpo.

Ma come è possibile?

Quando finirà tutto questo?

L’unica cosa che mi da forza sei tu, che nonostante tutto mi hai detto subito : “ Facciamo anche questa mamma, poi sarà tutto finito”.

Cosa ho fatto per meritare una bimba come te?

To be continued.

 

Il mio articolo precedente: “la mia vita è cambiata l’8 luglio 2019”

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