Oggi sono qui, seduta accanto a voi mentre cercate di addormentarvi.
Sono qui ma i miei pensieri sono altrove.

“Mamma sei stanca?”
“si e ho ancora un pò di cose da sistemare giù in lavanderia appena vi addormenterete e ci stavo solo pensando”.

Mi avvicino, prendo il libro e leggo.
Alla fine del capitolo vi abbraccio, vi ricordo quanto vi ami e vi auguro la buonanotte.

Ho veramente ancora i panni da piegare in lavanderia, ma la verità è che sono totalmente preoccupata per il futuro.

Il vostro futuro.

La paura di un nuovo lockdown.
La paura del loro futuro.
La paura del lavoro.

Abbiamo fatto tanti sacrifici in questi mesi.
Non uscivano praticamente mai.
Siamo stati solo 4 giorni al mare, mangiando piadine sotto l’ombrellone, giocando in spiaggia solo noi, uscendo a fare una passeggiata alla sera con la mascherina, nonostante fossimo quasi gli unici ad indossarla.

Non posso pensare ai prossimi mesi con loro di nuovo chiusi tra le quattro mura di casa.

La scuola è anche crescita personale oltre che arricchimento culturale.
La scuola è fondamentale nello sviluppo psicologico di un bambino e non posso immaginare che siamo ancora ad un passo dal fargli perdere questo diritto.

Ho un bar.
Metto in atto ogni giorno i protocolli necessari e sono severa nel farli rispettare.
Eppure le restrizioni andranno ancora a toccare il mio lavoro.

E lo capisco eh..
Ma non siamo tutti uguali.
Il mio è un bar di paese e non c’è movimento tale da creare chissà che assembramento.
Non mi posso più permettere il dipendente perché il lavoro è calato.

La gente giustamente ha paura.

Ho ricominciato a lavorare 8 se non 9 e delle volte anche 10 ore.
Corro come una pazza, nelle ore fuori lavoro, incastrando gli impegni di 3 bimbi.
Arrivo sfinita a sera.
Ma sia chiaro, questa vita non la cambierei mai e poi mai con la mia vita pre-figli.
Solo, ho paura di poter crollare e questa situazione inizia a destabilizzarmi.

Non c’è certezza.
Non c’è sicurezza.
Vorrei che i bambini non ci rimettessero anche questa volta.
Impegnamoci.
Non rinunciando al caffè, al pranzo fuori, alla passeggiata.

Solo facciamolo con la testa.

Evitiamo assembramenti.
Indossiamo la mascherina e igienizziamoci le mani.
Ma cerchiamo di far sopravvivere i piccoli commercianti che si stanno domandando se ce la faranno anche stavolta.

Evitiamo di fare feste con i nostri figli e i loro amici, meglio che si incontrino a scuola dove attuano i protocolli necessari, piuttosto che nelle nostre case.
Cerchiamo di essere ligi ancora per i prossimi mesi, altrimenti tutto sarà vano e ci ritroveremo al punto di partenza.

Di nuovo.
Ma stavolta potrebbe essere ancora più devastante.

Adesso vi siete addormentati.
Vi ho baciato sulla fronte.
Ce la faremo bimbi miei.

E mi auguro che questa volta il vostro futuro venga messo come una priorità.