Quello che pensavo sarebbe stato l’ultimo intervento

Oggi provo a raccontarvi ciò che è successo Venerdì 16 Ottobre.

Per me non è semplice, perché ancora non riesco a darmi pace.

Venerdì 16 Ottobre, varchiamo nuovamente la soglia della Chirurgia Pediatrica.

Quel giorno, infatti, era previsto, quello che io tanto speravo, l’ultimo intervento all’intestino di Sophia.

Quella mattina il cielo era grigio, ma tu sorridevi e nulla mi dava modo di pensare a ciò che sarebbe arrivato dopo.

Eri la prima della lista operatoria della giornata.

Entriamo e ti preparo con il camicino, tu mi guardavi e sorridevi.. guarda mamma come sono bella.

Arriva dopo una manciata di minuti l’infermiere che dolcemente ti prende in braccio e ti adagia sul lettino.

Era ORA.

Io ti seguo e nel tragitto dalla camera alla sala operatoria ti facevo le linguacce e scherzavo con te.

Volevo che tu fossi tranquilla e serena.

Entriamo così nel blocco operatorio.

Arrivati in sala hai iniziato ad agitarti e così i dottori hanno fatto uno strappo alla regola “Signora, le tenga pure lei la mascherina del gas così Asia è più tranquilla e si addormenterà più dolcemente”.

Mentre ti tenevo la mascherina ti accarezzavo i capelli che uscivano dalla cuffietta verde e ti cantavo una canzoncina.

Quando i tuoi occhi si sono girati, mi hanno fatto uscire e con il cuore in gola e gli occhi pieni di lacrime sono uscita.

Ho aspettato per momenti interminabili lì fuori.

Ho pregato, non lo nascondo.

Ero terrorizzata.

Questa porta e’ in assoluto quella che più mi spaventa ogni volta che torniamo qui.

Questa volta ero più “speranzosa”, più positiva.

Mi ripetevo “Vedrai Franci, presto sarà tutto finito”.

Sono scesa poi a bere un caffè e fumare una sigaretta ma avevo i crampi alla pancia.

Sono tornata in camera e ti ho aspettato.

Quando però finalmente è arrivato il chirurgo, appena varcato la soglia, ho avuto un brivido.

Vi capita mai di avere una specie di “premonizione”?

Si avvicinano e mi dicono : “Signora Sophia aveva una lacerazione nel colon e da lì usciva il sangue dall’altro intervento, ma purtroppo ci siamo accorti di una cosa più grave… L’ampolla rettale non funziona… Ci sono un paio di interventi che potremmo effettuare, ma ne parlerà fra qualche giorno con il chirurgo quando la contatterà, ci dispiace”.

Ecco, lì, ho ricevuto una sberla così forte che ho dovuto trattenermi, trattenere le lacrime e non mostrare a Sophia nulla.

Le ipotesi che mi hanno dato sono queste, e sono una peggio dell’altra :

Tossina Botulinica da fare ogni due mesi (Ma NON È ASSOLUTAMENTE DETTO che funzioni).

Stomia ( o più brutalmente il SACCHETTO ).

Ricostruzione ampolla.

Ora, non so assolutamente ciò che accadrà, cosa decideranno e cosa decideremo assieme per lei, so solo che sono arrabbiata, triste e sconfortata.

Nel frattempo una settimana completa è passata e ogni volta che squilla il telefono mi viene il magone.

Aspetto con ansia questa telefonata, nella speranza di una soluzione migliore.
……