Elfo di Natale

Elfo di Natale, l’elfo sulla mensola è un famoso personaggio, nato dal libro “Elf on the shelf” (in italiano “l’elfo sulla mensola”) nel 2005. E’ una tradizione americana legata alla festa del Ringraziamento e al Natale, che da poco ha iniziato ad essere conosciuta anche qui da noi.

Storia dell’elfo di Natale

Una mamma americana, Carol Aebersold, e le sue figlie Chanda Bell and Christa Pitts hanno creato questo personaggio che durante il periodo dell’avvento, seduto su una mensola o altre parti della casa, controlla che i bambini si comportino bene prima del Natale. È durante la notte che l’elfo prende vita. Ogni notte il folletto rientra alla base, tramite la porticina da cui è arrivato, da Babbo Natale, a riportare il comportamento dei bambini, ritornando poi la mattina seguente a posizionarsi in un punto diverso della casa.  Muovendosi in casa però può combinare tanti piccoli disastri: così la mattina i bambini potranno trovare le tracce dei pasticci dell’elfo.

Anche per i genitori è divertente pensare a cosa combinerà l’elfo e la mattina tuti si svegliano facendo un tour della casa a caccia del silenzioso ospite che si è nascosto da qualche parte dopo il rientro dal suo viaggio al polo nord, e i suoi disastri.

 

Cosa occorre

Per svolgere questa tradizione serve l’Elfo che può essere acquistato ( qui potete trovarlo ) oppure realizzato con il fai da te dalle mamme. Si può anche utilizzare un altro pupazzo oppure può rimanere invisibile all’occhio dei bimbi lasciando visibili solo

i pasticci che combina. Oltre all’elfo serve la porticina dove farlo entrare e uscire di casa. Anche per questa si può realizzare con il fai da te oppure acquistare ( la trovate qui ). Per ultimo serve il libro. La versione in Italiano si intitola “Che la magia abbia inizio… Attenzione: elfo in arrivo!” di Martina Caterino (Autore), Monica Pezzoli PEZ (Autore, Illustratore) acquistabile in libreria oppure on line ( a questo link ).

Quando arriva

Il 1° dicembre, tramite una porticina speciale. La sera prima, dopo che i bambini sono a letto, si posiziona l’elfo con una letterina di presentazione vicino alla porta. Al mattino i bambini lo troveranno e potranno prenderlo e giocarci. Il giorno dopo, lo troveranno in un altro posto e in un’altra posizione, con qualche marachella combinata… e così via fino al 24 dicembre quando dovranno salutarlo. L’elfo tornerà al Polo Nord insieme a Babbo Natale.

L’età per far arrivare l’elfo la prima volta è quando sono ancora piccoli: 2 o 3 anni. I bambini a quell’età iniziano a comprendere bene cosa succede e vivranno tutta la magia che l’elfo porta con sé.  Si può scegliere un nome da dare all’elfo.

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