“Una mamma può lavorare?” è la domanda che tante neo mamme si pongono.

O meglio, “può continuare il proprio lavoro una volta avuto un bambino”?

Verrebbe spontaneo rispondere, “si ovviamente”, ma non sempre è così.

Dopo il mio articolo sulla differenza tra prima e seconda gravidanza, in questo  vi parlerò della mia personale esperienza in merito al lavorare da mamma.

Diventata mamma di Andrea decisi di tornare al lavoro ai suoi 9 mesi, diventati 10 perchè usufruii delle mie ferie maturate.

Lavoravo in ospedale come operatrice di centrale di sterilizzazione, la mia ditta però era privata.

Concordai con la mia responsabile di proseguire il part time anche dopo l’anno di Andrea, lavoravo 6 ore al giorno con un orario centrale.

Questo orario mi permetteva di occuparmi della casa e del mio bimbo al mattino e di essere sempre a casa a cena ogni giorno, era decisamente perfetto.

Durante il lavoro Andrea rimaneva felicemente dai nonni, dove tra laboratori e giochi vari stava bene come fosse al nido.

Tutto ha proceduto abbastanza bene fino ai 3 anni di Andrea.

A questa età mi è stato negato il part time e per di più sono tornata anche all’orario notturno e alle reperibilità nel week end.

E’ stato come fare un salto nel buio, tutta  la serenità che avevo instaurato con Andrea nella nostra routine quotidiana, era svanita nel nulla.

Nello stesso periodo, Andrea ha iniziato la Materna e  io ho cercato di spannolinarlo, un periodaccio insomma.

Se ci ripenso mi vengono i brividi, non so come ho fatto a resistere nel mese di ottobre e di novembre dello scorso anno.

Il clima poco disteso e per nulla tranquillo al lavoro unito alla difficoltà per me di gestire casa, famiglia e attività lavorativa, mi ha portato a una scelta.

Una scelta difficile ma l’unica che mi permettesse di essere felice e serena, licenziarmi.

Lo so che bisogna permettersi tale scelta, ma vi assicuro che la salute fisica e mentale non vale alcun stipendio e alcun contratto a tempo indeterminato.

A parte godermi mio figlio e mio marito, come ho fatto inizialmente, il mio intento era quello di trovare un lavoro a misura di mamma.

Nel 2020 però il Covid e il relativo Lockdown hanno ostacolato il mio sogno.

Poi in Primavera l’altro mio desiderio si è avverato e come sapete sono incinta in questo momento.

La ricerca del lavoro si è fermata, ma ugualmente sto pensando al post parto, quando anche il mio secondo bimbo potrà stare tranquillamente dai nonni.

Vorrei trovare un lavoro part time, possibilmente al mattino, non sarà facile trovarlo, ma non bisogna mai perdere la speranza.

Ringrazio chi su Instagramm o Facebook ogni giorno o quasi mi chiede di iniziare a occuparmi di Network Marketig, ma non mi interessa questo tipo di attività.

Anzi ad essere sincera non vorrei mai lavorare da casa con due bambini, non ci riuscirei proprio.

Per me lavorare implica staccare da tutto e da tutti, fosse solo anche per tre ore al giorno.

Non me ne voglia chi fa  smart working per scelta,  per conciliare lavoro e famiglia, ma non mi piace come idea.

Quindi per rispondere alla domanda iniziale, una mamma si può lavorare, peccato che sia il mondo del lavoro poco aperto alle sue esigenze.

O trova un compromesso la mamma, o il datore di lavoro le deve venire incontro se non la vuole perdere come risorsa.

So che esistono aziende più flessibili di altre, la fortuna è trovarle, soprattutto in questo momento delicato e complicato dal punto di vista economico e sociale.

In bocca al lupo a me e a chi come me sta cercando una mansione a misura di mamma.

Ci vediamo nel mio prossimo articolo.

Nel frattempo seguitemi su instagramm , sono lamiavitatraunbiondoeunmoro

 

Stefania