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Ci ha aiutato la fatina del ciuccio, senza traumi. Oggi vi racconto la storia vera di questa fatina, riadattata a modo nostro. Per dire addio al ciuccio con consapevolezza e senza traumi.

 

Ci siamo, siamo arrivate a questo nuovo, fondamentale passaggio per la nostra bambina. Per Giulia, ormai prossima ai 3 anni, è giunto il momento di togliere il ciuccio.

Ho letto tantissimi articoli in merito, per prepararmi. Non volevo fosse un momento troppo traumatico….Le linee guida consigliano di perderlo di proposito, oppure di buttarlo nella spazzatura, o addirittura di tagliare con la forbice la punta del ciuccio…c’è anche chi lo ha tolto per gradi. Tutte queste soluzioni però non facevano per noi.

Temevo davvero il peggio, non riuscivo a trovare un metodo che non fosse brusco. Finché un giorno ho trovato su un sito una soluzione: la fatina del ciuccio! Abbiamo cambiato un po’ la storia, ve la racconto.

La fatina del ciuccio è la sorella della fatina dei denti. E’ bella e luminosa come Trilly. Passa di notte nelle case dei bimbi grandi, prende il loro ciuccio e lo porta ai bimbi meno fortunati e ai piccoli appena nati, scambiandolo con un bel giochino.

eccola! la fatina trilli

la fatina trilli

Abbiamo iniziato qualche settimana prima del giorno X, sia io che papà parlavamo di questa fatina buona che prendeva i ciucci dei bimbi bravi e fortunati per regalarlo ai bimbi piccoli.

Ogni volta che nominavo la fatina del ciuccio Giulia urlava come una matta..  “Non voglio la fatina del ciuccio! E’ una fatina brutta!” Però capiva. E sapeva che tra poco sarebbe passata. La verità è che nemmeno io mi sentivo pronta, stavo temporeggiando perchè temevo davvero che ne avrebbe fatto una tragedia.

Martedì però mi sono decisa. Giulia ha quasi tre anni e proseguire con il ciuccio potrebbe diventare un vero problema.

Mi sono svegliata presto come ogni mattina e ho attuato il mio piano, che avevo già ben chiaro in testa da giorni.

Ho scritto la letterina, ho preso il ciuccio dalla bocca di Giulia, nascondendolo bene (per precauzione l’ho gettato solo giorni dopo… non si sa mai che non fossi riuscita nell’impresa…. Anche se di solito sono molto determinata, non torno indietro sulle mie decisioni).

Al suo risveglio Giulia si è accorta subito di non avere il suo ciuccio. “Mammaaaaaaa dove è il mio ciuccio?” “Amore mio, la fatina del ciuccio è passata stanotte, vieni a vedere”.

E siamo andate in cucina. Abbiamo letto insieme la letterina:

Cara Giulia, grazie per il tuo ciuccio! Adesso un bimbo piccolo smetterà di piangere. Sei una bambina fortunata, quando ti sentirai triste e vorrai il ciuccio stringi forte la tua anguria e chiama la tua mamma: ti darà un abbraccione e tanti baci di amore. Ho lasciato un regalo per te.

Baci fatati.

La fatina del ciuccio

Letterina e regalino della fatina del ciuccio

Ecco cosa ci ha lasciato la fatina del ciuccio: letterina e regalino per Giulia

Giulia ha guardato il suo nuovo gioco, ma non era felice. Anzi. Si è lanciata nelle braccia di papà piangendo sconsolata.

Giulia abbracciata al suo papà

Giulia cerca consolazione tra le braccia del suo papà

 

I primi 10 minuti sia io che marito ci siamo guardati più volte, sconsolati. Giuro stavo per piangere anche io, era troppo triste la nostra bimba…. ho avuto un tentennamento…. Ma no, ormai avevamo fatto tutto. Non si torna indietro.
“Mamma ma io sono bassa! Voglio il mio ciuccio!…..

E ora cosa possiamo fare?

Spostare assolutamente l’attenzione: forza papà, attiviamoci! Ci siamo cambiati e siamo andati come ogni giorno all’asilo.

Al suo rientro a casa però è ricominciato il piagnisteo e purtroppo la messa a nanna è stata dura.

G: “mamma, ma domani prendiamo la tua squish (automobile) e andiamo a casa della fatina a prendere il mio ciuccio?”

M: amore ma io non so dove abita la fatina!

G: abita nella casina nuova! Quella là in fondo, a destra!

(idee chiare la fanciulla…)

Per addormentarsi ho attuato inutilmente ogni strategia, abbiamo impiegato oltre un’ora di coccole e parole… Finché distrutta ha chiuso gli occhi.

La cosa però è proseguita solo fino al giorno successivo, quindi se le contiamo in totale sono state solo quattro messe a nanna. E poi magicamente è tutto finito. Non so se si è rassegnata o se si è abituata ma resta il fatto che ora non vuole più il ciuccio. Proprio ieri le ho proposto il ciuccio di sua sorella ma lo ha rifiutato.

48 ore di follia ma anche questa missione è compiuta!

Sinceramente non sono felice di questa nuova conquista perché la sento proprio come la fine del periodo neonatale. Ormai Giulia è una signorina, cresce veloce… sento proprio lo stacco… Io che ovviamente la vorrei sempre tenere attaccata a me.. e lei che forte prosegue, senza voltarsi, con determinazione nel suo percorso di crescita.

Vola, vola piccola mia ma ogni tanto guarda indietro, io sono qui che ti osservo 💜

E voi? Come avete tolto il ciuccio ai vostri bimbi?

 

2021-03-13T13:27:02+00:00Di |

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Scritto da:

Mi chiamo Silvia, classe 1984. Ma per tutti voi sono la Mammaeconoma! Vivo in provincia di Brescia con la mia famiglia: un super marito con la sindrome di Peter Pan, una principessa di nome Giulia (2017) e una follettina di nome Elisa(2019). Agente di commercio con partita IVA, sono una Personal Shopper per l’ufficio: mi occupo di vendere la cancelleria (Dio solo sa quanti soldi spendo per penne e matite… !)  e tutto ciò che serve in un ambiente di lavoro. Adoro il fai da te, che si tratti di cucina, bellezza, bricolage… Io ci provo sempre! Anche se a volte combino solo un gran casino ? Ho scelto di diventare contributor di kids_guiding_moms per condividere con altre donne e mamme le mie esperienze, i miei errori ed i miei consigli.  Tutti i miei articoli li trovate QUI

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