Oggi vorrei cercare di infondere un pensiero nella testa delle neo mamme. Non abbiate alcun senso di colpa se vi dedicate un pò a voi stesse e ricordatevi: sono una mamma non sono una santa!

Nel mio ultimo articolo vi ho parlato di quanto sia stato difficile abituarsi alle poche ore di sonno.

Se vi ricordate bene, vi ho anche detto che quando Adelaide e Beatrice avevano due mesi, per una sola settimana hanno dormito entrambe per tutta la notte.

Non me la dimenticherò mai quella settimana.

Volete sapere cosa ho deciso di fare il sabato sera? Avrei potuto approfittarne per dormire, per riposarmi un pochino? E invece no! Sono andata a ballare al Cocorico.

C’era il Memorabilia, il più bell’evento organizzato nelle discoteche riccionesi, che avviene solo 3 volte all’anno (e ovviamente quello di novembre l’avevo dovuto saltare visto che ero al nono mese di gravidanza gemellare!)

Mi mancava trascorrere una serata con le mie amiche! In quel momento dopo 3 mesi dedicati interamente alle bimbe, avevo voglia di pensare a me, di prendermi una serata di libertà ed evadere da cacca, pannolini, tiralatte, pianti e urli.

Immagino ci siano state tante malelingue quella sera perché “ero diventata mamma” “ma le bambine con chi le ha lasciate?” “esce da sola con le sue amiche???”

Avevo 28 anni, e non capisco quale fosse il problema.

Le bambine ovviamente erano con il loro babbo, io ero a 15 minuti di macchina da casa, per cui ero pronta a rincasare per qualsiasi problema.

Perché non sarei dovuta andare?

Il senso di colpa

Quando si diventa mamme, in automatico si innesca nella mente un meccanismo un po’ strano. Un senso di responsabilità, dovere, sacrificio, per il quale ci sentiamo catapultate in questa nuova vita e annulliamo completamente quella precedente.

E’ automatico.

Ma vorrei dare un consiglio a tutte le neo mamme: non fatelo! Non annullatevi, non accantonate le vostre passioni, e soprattutto non sentitevi in colpa.

Se vi allontanate per mezz’ora per andare dall’estetista, o due ore per andare dal parrucchiere, è normale.

Volete semplicemente lasciarle ai nonni per andare a fare una passeggiata DA SOLA? fatelo!

Se non avete i nonni a disposizione, cercatevi una baby sitter, non sentitevi in colpa.

Ve lo dico perché io non l’ho fatto, ma è molto importante. Mi avevano parlato spesso di crisi post partum, e per fortuna io non ne ho avuta, ma è indispensabile che prendiate qualche minuto nell’arco della giornata per dedicarvi a voi. Perché la crisi post partum c’è, esiste, e può presentarsi da un momento all’altro. Liberare la mente, lasciare i figli ai nonni anche solo per farsi una doccia in santa pace, è un vostro diritto.

Vi ho parlato del non sentirvi in colpa, perché so che un pochino nella mente si crea questo sentimento. Nel mio caso era più un senso di diffidenza. Avevo paura che chi mi sostituiva quando mi allontanavo dalle bimbe, non fosse in grado di svolgere l’incarico al meglio, perché quello era il “mio lavoro”, loro erano le “mie” figlie e solo io sapevo occuparmi di loro.

Col senno di poi mi rendo conto che è una cavolata! Ma in quel momento la mia testa mi diceva così, e mi portava a lasciare due pagine scritte con orari, procedimenti, e compiti da svolgere anche se mi assentavo solo per un’ora. Non so se fosse la crisi post partum o la mia mania do controllo, ma non riuscivo a fare diversamente!

Non sottovalutare il rapporto di coppia

Una cosa altrettanto importante: se avete la possibilità tramite nonni, amici, o perché no, baby sitter, ritagliatevi anche un pò di tempo per stare in insieme al vostro Lui.

Andate a correre, andate al cinema, andate a cena fuori, ma state un pochino da soli.

Prima di partorire ho letto un articolo molto bello che spingeva la coppia a non trascurarsi dopo aver avuto i figli. Mi aveva fatto ragionare tanto.

Spiegava che un giorno i figli sarebbero cresciuti, sarebbero diventati grandi e si sarebbero fatti una propria vita andando via di casa. Se i genitori durante la loro crescita trascurano il loro rapporto, e si dedicano totalmente alla vita dei figli, arrivati a quel momento la loro vita non avrà più senso. Non avranno più niente di cui parlare, perché per oltre vent’anni si sono confrontati solo su questioni riguardanti i figli. Si potrebbero trovare davanti ad un rapporto morto, congelato, difficile da recuperare.

Quando l’ho letto, ho pensato che a me non sarebbe mai successo! pensavo che l’amore tra me e Andrea era talmente bello e il nostro legame talmente forte, che le bimbe e nessun’altro avrebbero potuto rovinarlo.

Ma purtroppo non è scontato. Il nostro rapporto va benissimo, per carità! Ma mi rendo conto che se non c’è alla base un rapporto solido, con la nascita dei figli, con le poche ore di sonno, le responsabilità e tutto il resto, diventa davvero difficile restare uniti.

Purtroppo per noi è sempre stato un po’ difficile uscire da soli in libertà, perché due bimbe che non dormono da gestire non sono facili, e abbiamo avuto sempre pochi volontari. Però ci siamo presi i nostri spazi, qualche serata, qualche matrimonio di amici, e addirittura siamo andati a sciare due giorni quando le bimbe avevano un anno.

Adesso che hanno 5 anni in realtà non ci dispiace fare delle uscite anche con loro, e la loro presenza non è impegnativa come quando erano più piccole, ma non ci dispiace anche trascorrere del tempo in solitudine.

A gennaio per la prima volta abbiamo fatto la nostra prima vacanza in 4 a sciare sulla neve e ce la siamo cavata piuttosto bene, ma se devo essere sincera spero, un giorno, che io e Andrea riusciremo a fare il nostro viaggio di nozze come si deve e.. DA SOLI!!!! Secondo voi è un sogno realizzabile o dovrò aspettare fino ai 18 anni delle bimbe?