La calza di Natale!

Ciao tenere mamma, il Natale ormai è arrivato!

In questo periodo così magico per i bambini, ma non solo! ti voglio parlare della mia esperienza e del mio bambino grande, mio Zio Jose, uno Zio speciale e meraviglioso.

Di questa meraviglia vi parlerò più tardi, ma dimmi una cosa, tu conosci gli origini della calza di Natale o calza della befana?

Io solo adesso l’ho conosciuta, nella mia famiglia non si è mai avuta questa tradizione o questa usanza. Quando nel 2008 sono arrivata in Italia ed ho scoperto che la sera dell’Epifania arrivava una streghetta a portare i regali, sono rimasta di stucco. Non lo avevo mai sentito, mi chiedevo, è chi è? Dove sono rimasti i Tre Re Magi?

Nessuno mi ha mai saputo dare una spiegazione chiara, “È così, è una tradizione”, mi dicevano.

Ma io so che tutte le tradizioni hanno un’origine ed un significato, quindi via alle indagini, ahahah!

Sembra che la calza della befana derivi di un adattamento del Cristianesimo ad una usanza pagana.

Secondo la narrazione popolare, i Tre Re Magi, nel loro percorso per raggiungere Gesù, chiesero indicazioni a una donna anziana, la quale però si rifiutò di ascoltare il loro racconto, non credendo alla nascita del Salvatore.

Dopo pochi giorni però, la vecchietta si pentì del suo comportamento e, per farsi perdonare. Decise di passare casa per casa offrendo doni ai bambini, nella speranza che uno di questi fosse Gesù. L’anziana era purtroppo molto povera, tanto da essere vestita con abiti rattoppati e sandali ormai distrutti. Quindi gli abitanti del luogo decisero di appendere calze e scarponcini per ripagarla della sua fatica. Giunta all’interno dell’abitazione, la donna avrebbe potuto scegliere se raccogliere scarpe calze o, in alternativa, riempirle di irresistibili dolci.

 

Bellissimo vero? Ecco la storia della befana, adesso però,  come promesso,  ti parlo di mio Zio è della tradizione in questo giorno speciale, della mia Famiglia.

 

In Spagna si vive moltissimo il giorno dell’Epifania,  si fanno sfilate la sera del 5 in ogni città,  con carrozze enormi dove i bambini possono vedere i Tre Re Magi, loro buttano dall’alto giochini e caramelle che bambini e genitori raccolgono con illusione, poi si torna a casa e si mangia “el roscòn de Reyes” un dolce tipico di questo giorno che nasconde all’interno altre sorprese e giochini.

Si mangia tutti insieme, dopo di che tutti a nanna, perché se arrivano i Re Magi e ti trovano sveglio se ne andranno!

Noi in Famiglia abbiamo  mio Zio Jose, come ti dicevo,  che ha sindrome di down  e mantiene accesa la scintilla, l’illusione in tutti noi per questo fantastico giorno.

Lui ogni sera del 5 Gennaio, massimo, massimo alle nove va a dormire però no senza aver sistemato prima la stanza per i regali.

Una ciabatta di ognuno di noi, una ciotola di acqua per i cammelli, torroncini e spumanti per i Tre Re Magi, è adesso si, può andare sereno a dormire.

Alle otto del mattino però, ci sveglia a tutti, illusionatissimo, “sono arrivati i Tre Re Magi, sono arrivati” tutti in piedi,  tutti insieme ad scartare uno a uno i regali!

È bellissimo, è la mia festa preferita. Mi emoziono solo a pensarci, una tradizione di famiglia che non abbiamo mai perso, neanche quando la mia povera Nonna ci ha lasciato, cè lui, il bambino grande della famiglia!

Spero ti sia piaciuta la mia storia e che ti abbia stappato un sorriso di tenerezza!

Ti lascio un sereno e coccoloso Natale in famiglia, è ti mando un grande abbraccio.

Teresa

@rincondelsolbebe