I Disturbi del Comportamento Alimentare: criteri diagnostici.

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) possono definirsi come persistenti disturbi del comportamento alimentare o di comportamenti finalizzati al controllo del peso, che danneggiano la salute fisica o il funzionamento psicologico e che non sono secondari a nessuna condizione medica o psichiatrica conosciuta.

Il DSM-5 suddivide i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione in:

  • Anoressia Nervosa
  • Bulimia Nervosa
  • Alimentazione incontrollata
  • Evitante/Restrittivo dell’assunzione di cibo
  • Ruminazione
  • Pica
  • Disturbo della nutrizione e dell’alimentazione con altra specificazione
  • Disturbo della nutrizione e dell’alimentazione senza specificazione

Il Bullismo e I disturbi del Comportamento Alimentare: sono correlati?

Una ragazza di 17 anni racconta di aver subito atti di bullismo,

per opera dei propri compagni di classe, a partire dagli anni delle scuole medie.

Sin da quando è molto piccola  ricorda di essere sempre stata in sovrappeso,

con un particolare aumento di quest’ultimo, a causa dello sviluppo, nel periodo a cavallo

tra la quinta elementare e la prima media, arrivando a pesare 150 kg.

I genitori della ragazza non potevano, per diverse ragioni,

prendersi cura di lei inviandola ad uno specialista.

Continuando nel racconto e giungendo quindi al periodo delle scuole medie,

descrive di aver perso qualche kg, da sola, ma che la situazione non fosse migliorata un gran che.

I compagni di classe continuavano a prenderla ripetutamente in giro, portando la ragazza

a soffrire sino ad oggi, momento in cui visita siti cercando modi migliori per perdere peso in fretta.

Successivamente, in terza media la ragazza fu portata  dalla mamma da un dietologo e cominciò quindi

a perdere peso, nel giro di 4 mesi perse circa 10 kg. Anche questo tentativo, tuttavia, fu vanificato

poiché la ragazza, essendo spinta dagli altri e non da se stessa per iniziare questo percorso ,li riprese.

Finendo il racconto, la ragazza rimpiange di essersi esposta così tanto, con persone a volte sbagliate,

e di non aver lavorato sulla sua mente amandosi di più (cosa che cerca di fare tuttora).

Tuttavia questa esperienza, ultimando il discorso, riferisce sia stata molto importante

perché le ha insegnato a fregarsene molto di più anche se rimane tuttora a volte difficile.

Chiude la storia asserendo che il percorso per l’amor proprio sia difficile, ma si augura di lasciarsi dietro tutta la negatività.

Riflettiamo insieme.

Dopo questa breve testimonianza chiediamo a voi, bambini, ragazzi, genitori e insegnanti potrebbe il bullismo influire così tanto su conseguenze così importanti all’interno della vita di una persona, segnandola a volte per tutto l’arco del proprio sviluppo, e a volte, per la vita?