eccomi di nuovo..

ci sono, non sono sparita..ho solo preso tempo..

dicembre è stato il mio mese di reset! Dopo un anno davvero troppo carico di stress a causa di tutta la situazione che tutti stiamo vivendo.

Non so per voi, ma i mesi passati dall’inizio della quarantena non sono stati difficili come dicembre.
Ho tenuto botta fino alla fine dell’anno, alternando alti e bassi, pensando al futuro e progettando, fino a quando ho dovuto dire a me stessa: “Claudia fermati! ne hai bisogno”.

Ed è così che ho smesso di scrivere, ho rallentato con il lavoro e ho rimesso nel cassetto i sogni. Questo non significa che ho rinunciato, questo significa che avevo bisogno di mettere in ordine i pensieri, i sogni e riorganizzare la mia vita.

Ci sono stati giorni dove ho iniziato a vedere tutto nero.

Per una come me che trova sempre e comunque il lato positivo in ogni situazione non è stato facile. Ho pensato e ripensato a tutto.
Guardavo al futuro e non riuscivo a vedere più ciò che volevo..speranza, realizzazione e normalità.

Ho capito che questa situazione non si era ancora integrata completamente nella mia testa, nel mio essere e per questo mi sono fermata prima di buttare all’aria tutto!

Il due dicembre, dopo una settimana trascorsa a pensare se eravamo positivi o meno al virus , ho avuto la conferma che io e il mio compagno eravamo entrambi positivi e di conseguenza anche Alice.

Quella è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso!

siamo stati attenti, uscivamo giusto per portare Alice al parco e per di più nelle ore dove praticamente non c’era nessuno o quasi. Alessio andava a lavoro e rientrava a casa, vita sociale ai minimi storici ..eppure siamo risultati positivi.

E così che si crea una nuova quotidianità.
Abbiamo vissuto per più di 20 giorni con mascherina h24 in casa.
Disinfettare, igienizzare, isolamento si , isolamento no per Ale. Alice che dormiva con me, lei che non vedeva più i nostri sorrisi, lei che ha smesso di fare il riposino pomeridiano, io che non riuscivo più ad organizzarmi con il lavoro e le faccende domestiche.

Chiama il dottore, fai il tampone, no lo deve prenotare quell’altro, ecc ecc…
troppe cose a cui pensare , troppo stress e il senso di frustrazione che aumentava.

Ho sempre pensato che prima o poi sarebbe successo (non per tirarmela, ma perché ormai è la normalità prendersi sto cavolo di virus), ma vivere questa nuova quotidianità mi ha destabilizzata e non poco.

E’ proprio vero quando ad inizio pandemia si diceva che questo virus ci ha costretti a fermarci, a prendere tempo per  pensare a cosa è veramente importante.

Ecco, io mi sono fermata ora, a fine anno, perché in realtà non l’avevo ancora fatto.
Ho rimesso in ordine le idee e ho messo a fuoco i miei obiettivi.

Ed ecco che ho ripreso a scrivere, ho ripreso il mio lavoro e ho di nuovo tirato fuori dal cassetto i miei sogni, che non sono cambiati.. l’unica cosa che è cambiata sono i tempi di realizzazione.

Ho bisogno di rispettare i miei tempi senza avere la fretta di arrivare, senza avere scadenze da rispettare, senza qualcuno che mi metta ansia. Ho capito che per organizzarmi ho bisogno di tempo e che ogni tanto ho bisogno di staccare la spina per dedicarmi solo ed esclusivamente a me e alla mia famiglia, senza dover esserci sempre per gli altri.

 

Il nuovo anno inizia con i sogni nel cassetto del vecchio anno, con la consapevolezza che la normalità, che tanto mi manca, forse non tornerà più e che staccare la spina o rallentare un attimo non significa rinunciare ma semplicemente prendere tempo e vivere senza pensieri per qualche minuto, ora o se vorrò giorni.

e tu..come stai?