Coccole, famiglia e tradizioni

 

Ciao tenera mamma! Come sono andate le feste? Ci sono state coccole, famiglia e tradizioni?

A me portano sempre tanta malinconia, sicuramente perché sono lontana della mia Famiglia.

E’ per questo che oggi non ti porto nessuna nuova creazione, ma ti parlo di come vedo io le coccole, cosa sono per me, come le vivo e come cerco di trasmetterle.

Spero ti piaccia questo mio racconto tanto personale, e che tutti mettiamo in atto l’ultima frase che ho scritto!

Le coccole

Per me le coccole non sono soltanto carezze, sono anche pensieri per le persone a cui ci tieni.

Sono semplici gesti che rimangono impressi, semplici sorrisi; sono ricordi che ti fanno illuminare l’anima.

Tradizioni che, da piccola, hai vissuto in Famiglia e che, ormai da grande, ti fanno sentire amata quando le ricordi e le metti in atto.
Ti fanno sentire orgogliosa e felice di appartenere alla tua famiglia. Ti motivano, ti spronano e ti emozioni quando cerchi di trasmetterle agli altri. Sono coccole che ti fanno sentire felice e con le quali anche tu puoi continuare a coccolare.

 

Le tradizioni

Ci sono tanti tipi di coccole e tradizioni.

Impastare con la Nonna, riunirsi in date segnalate con tutta la Famiglia, uscire la domenica a passeggiare con Mamma e Papà.

Ma ci sono quelle tradizioni super coccolose, che nascono spontanee, come una semplice coccola d’amore sincero.

I miei ricordi

Adesso ho 42 anni ma ho impresso nel cuore quando, io e mio Fratello, accarezzavamo i capelli a nostra Nonna materna, lo adorava!!! In quel momento noi la coccolavamo, vero? Certo, ma non solo!
Per me quel ricordo è una coccola che mi fa sorridere ancora e sentirmi amata!
Ricordo anche, come se fosse ieri, la frittata di piselli e il pane arrostito con burro di mia Nonna paterna.

Cose semplici ma che ci faceva con tanto amore e che nessuno mai è riuscito a farle così buone, lì c’era un amore speciale e sincero. Queste sono coccole.

Ho tanti ricordi belli d’infanzia, come tutti sicuramente, ma quello che ti voglio far capire è che, le coccole ci possono essere ogni giorno e in ogni momento. Ogni gesto che compirai con tuo figlio, le rimarrà impresso e, quando sarà grande, si sentirà ancora amato e coccolato grazie a questi ricordi.
Poi come no, ci sono le coccole in forma di carezza, di abbraccio, di parole dolci…
Le carezze nel bambino, il contatto, sono bellissime ma soprattutto, sono imprescindibili per il suo sviluppo psicofisico.

Coccole fin da piccoli

Per il neonato, l’abbraccio, la carezza, la parola dolce, dovrebbe essere la prima forma di contatto con il mondo. Così da sentire il calore, l’odore, il respiro, la voce, il battito del cuore della mamma.

Un modo per sentirsi protetto e sicuro, rendendolo meno vulnerabile e favorendo il su processo di maturazione.

E non cè un tempo per le coccole, da neonato, ai 2 o 3 anni, 10 anni, 16 o 18 anni…

Tutto può essere una coccola, se viene fatto con vera sincerità, calore e dolcezza; di sicuro sarà ben accetto.
Se ancora non te ne sei accorta, io sono una vera coccolona e, personalmente ti dico, che un semplice sorriso, il parlare dolcemente, il sentirsi ascoltato, sapere che sei nei pensieri di un’altra persona, mi fa sentire infinitamente coccolata e, come sempre dico, è gratis!
Quindi, coccoliamoci. Non solo ai nostri bambini, questo sempre, ma coccoliamoci tutti!
Sono convinta che, con coccole e dolcezza, renderemo il mondo un posto migliore!
Spero tanto che anche tu ti ritrovi nelle mie parole e che trasmetta a tuo figlio questi valori e l’importanza della dolcezza, la comprensione, l’altruismo e in definitiva delle coccole! Che diventino il motore di ogni azione.
Un forte e coccoloso abbraccio, Tere.