Essere madre, essere donna.

“Quando nasce un bambino nasce una mamma.”

Nella settimana della festa della donna, mi piaceva fare una riflessione su un aspetto importante del mio lavoro: la donna che diventa madre.

Una mamma era ancora prima una donna, e lo sarà sempre. Con la maternità però, si trova costretta a ristabilire equilibri, a fare spazio a cose (e persone!) che prima non c’erano. Ad accogliere emozioni nuove, spesso contrastanti…

Negli ultimi anni il mio lavoro mi ha portato sempre più a contatto con le mamme, che spesso lamentano il fatto di non sentirsi più donne.

Ancor peggio molte si sentono sole, legate soltanto al ruolo di madre e con questa spada di damocle del ritorno al lavoro sulla testa.

RISCOPRIRSI DONNA.

È un percorso, quello di ri-scoprirsi ANCORA donna! Ci vuole un po’ di lavoro su di sè per lasciare che anche altre persone possano prendersi cura dei nostri bimbi, per riappropriarci dei nostri spazi. I primi mesi sono totalizzanti verso i nostri piccoli e di tempo per noi spesso ne resta gran poco… ed è normale così, ma dopo un po’ ci sta che le cose possano cambiare!

Ci vuole tanto lavoro a livello culturale, perché una madre che si prende del tempo per sè non venga additata come “egoista”. O peggio. Serve poi anche un bel lavoro sulla parità di genere che non guasta mai… visto che i figli si fanno -quasi- sempre in due! E almeno le due persone coinvolte hanno lo stesso diritto e dovere di occuparsene.

DONNA E MADRE.

Riscoprirsi donna dopo la maternità può darci nuove consapevolezze, della strada che abbiamo fatto e di quella che vogliamo fare.

Ci può far sentire più forti, ma anche più fragili. Più sicure, ma allo stesso tempo spaesate. Tutte le emozioni sono necessarie per capire il nostro percorso e il nostro valore, come madri e come donne.

Figure come quella della doula (qui il link con la spiegazione della figura della doula) ti possono accompagnare in questo percorso di consapevolezza: delle tue emozioni, del tuo stare, dei tuoi obiettivi. Tirando fuori le tue risorse che sembrano ormai sepolte da decine di pannolini!

SIAMO DAVVERO LIBERE?

Nella settimana dedicata a noi, mi piaceva riflettere si sulle grandi battaglie del passato, che ci rendono oggi donne più libere di 50 anni fa. Allo stesso tempo però la mia riflessione vuole far pensare a quanta sia ancora la strada da fare… ognuna nel suo piccolo e poi a livello sociale.

La maternità spesso ci porta a fare scelte non sempre libere e questo è un ENORME problema della società, non solo di noi donne!!

Cerchiamo di unire le nostre forze, assieme a quelle degli uomini per cercare di cambiare ancora le cose… di strada da fare ce n’è ancora parecchia!!!

E voi, vi sentite davvero donne libere?

 

Se vuoi confrontarti con me mi puoi scrivere a valentinaeducatricedoula@gmail.com 

O al sito www.valentinaeducatricedoula.it