Nativi digitali.

La tecnologia ormai è parte integrante della nostra vita, ma soprattutto di quella dei bambini.

Spesso ci sorprendiamo della facilità con cui  i bambini riescono a interagire facilmente con le App, e a utilizzare i dispositivi mobili.

Questi bambini sono nati in un ambiente domestico, sociale e culturale impregnato di tecnologia e, per questo, vengono definiti nativi digitali.

I pregi della tecnologia.

I dispositivi elettronici, le rete e la tecnologia sono un grande strumento e in questo periodo sono stati un supporto molto importante.

La tecnologia, infatti,  è anche un importante mezzo per avvicinare le persone. Ciò non significa che deve essere preferita al contatto umano, ma può venire in soccorso quando questo viene a mancare. Poter videochiamare le persone a noi care può aiutarci a mantenere un legame affettivo ed emotivo con loro.

Pc, tablet e smartphone sono strumenti che regalano infinite possibilità di crescita, divertimento e comunicazione: si può scoprire il mondo, acquisire conoscenza, divertirsi e socializzare.

Se usati con intelligenza, anche i videogame possono diventare una forma di intrattenimento molto utile. Oltre all’aspetto ludico e sociale, sono un modo perfetto per sfogarsi e divertirsi, ma anche per sviluppare riflessi, coordinazione, capacità di problem solving e spirito di gruppo.

Dal punto di vista cognitivo, imparare a fare più cose insieme può favorire lo sviluppo delle capacità di integrazione cognitiva, rendendo i bambini più produttivi. L’abilità multitasking potrà un giorno servire loro per migliorare le prestazioni scolastiche e lavorative.

Anche per quanto riguarda l’aspetto dell’apprendimento e dello studio, la tecnologia mette a disposizione un’infinità di strumenti potenzialmente utilissimi, su cui i genitori possono contare. Basti pensare ai programmi per le mappe mentali o a quest’ultimo anno in cui, senza la DAD, non ci sarebbe stata la scuola.

Non si sa mai che crescendo a pane e tecnologia i vostri figli non sviluppino delle spiccate doti informatiche, grafiche e comunicative o che magari un giorno non possa diventare un mestiere e una passione che potranno portarsi avanti per tutta la vita.

I difetti della tecnologia.

Queste nuove tecnologie, hanno anche un lato oscuro,  ma tutto dipende dal modo in cui vengono utilizzati.

Senza un’adeguata guida i bambini tendono a passare troppo tempo usando smartphone, tablet e pc: un comportamento negativo che, soprattutto nell’infanzia, può provocare rischi per la salute.

Quando l’uso si trasforma in abuso, può causare alcuni problemi dal punto di vista fisico.  Uno prima di tutti è l’affaticamento della vista. Soprattutto l’uso serale di questi dispositivi può causare insonnia e disturbi del sonno, che possono poi portare a difficoltà di concentrazione e disattenzione durante la giornata.

Un uso sregolato della tecnologia può anche portare a infiammazioni a livello muscolare e articolare a causa delle posizioni scorrette assunte per guardare il cellulare (si pensi alla posizione del collo – i-Gobba) e dei movimenti ripetitivi compiuti continuamente con polsi, mani e dita per interagire con il dispositivo.

Non vanno dimenticati inoltre, gli aspetti negativi dal punto di vista relazionale ed emotivo, che è una delle componenti fondamentali per lo sviluppo della personalità del bambino. Molti genitori infatti temono che questo mondo digitale possa isolare i loro figli. Questo stato di isolamento e alienazione, alla lunga potrebbe portarli a non sentire più il bisogno di un reale contatto umano, preferendo il mondo virtuale, rispetto alla loro realtà quotidiana.

Un’altra problematica grave quando si parla di accesso dei bambini ai nuovi media, riguarda il loro contenuto. In rete, anche nelle App e nei siti apparentemente più innocui e innocenti, c’è di tutto. Senza il controllo e la supervisione dei genitori esiste il pericolo che, mentre il bambino gioca o naviga su internet per cercare delle immagini o una nuova applicazione, possa incappare in scene di violenza, contenuti pericolosi, situazioni a rischio o semplicemente truffe pubblicitarie e sistemi di acquisto ingannevoli.

Cosa possono fare i genitori per far utilizzare ai propri figli, in modo corretto, le nuove tecnologie?

Sarebbe consigliato non iniziare i bambini alla tecnologia nei primi 3 anni di vita. In questa fase stanno esplorando il mondo e la loro mente si sta plasmando: è bene che non ci siano “distrazioni digitali”.

Vista la società attuale è inutile pensare di impedire ai bambini l’uso degli strumenti tecnologici. Proprio per questo è opportuno conoscere i rischi possibili e soprattutto sapere come ridurli attraverso un utilizzo appropriato.

Inoltre è bene essere presenti e partecipi della loro vita, anche quella digitale. È importante dare il buon esempio, perché i bambini ci osservano e imparano imitandoci. Potete cominciare scegliendo dei luoghi in cui i cellulari e i tablet non sono ammessi, per esempio a scuola e in camera da letto, o anche dei momenti, come i pasti o le domeniche da trascorrere tutti insieme. Usare quindi la tecnologia insieme a loro, senza lasciarli soli. Dobbiamo guidarli ad un uso corretto e consapevole.

È bellissimo immortalare i momenti piacevoli passati insieme, è un’occasione per rivedersi a distanza di tempo e ripercorrere la storia familiare. Ma quando condividiamo le fotografie è importante fare attenzione alla sicurezza dei nostri dati e alla privacy dei bambini. Pubblicare una foto sui Social significa anche perderne il controllo. Le immagini possono rivelare anche dettagli sulle nostre (ma soprattutto le loro) abitudini quotidiane. Educare i propri figli alla riservatezza e al rispetto degli altri significa anche proteggere la loro identità.

Inoltre è sempre utile porre ai propri figli dei limiti nell’utilizzo della tecnologia, stabilendo degli orari. Ricordate che le regole servono: i bambini devono essere educati al rispetto delle regole stabilite, ma il genitore deve anche lasciare il proprio figlio, in alcune occasioni o spazi, libero di sperimentare. È una questione di equilibrio tra il guidarlo e il lasciarlo andare.

Più i bambini crescono e maggiori sono le attenzioni da rivolgere alla tecnologia.

I videogame (compresi quelli per cellulare!) sono divertenti e molto coinvolgenti. Proprio per questo rischiano di attrarre troppo l’attenzione dei bambini. Evitiamo quindi che, almeno a casa, si avvicinino a questo intrattenimento prima dei 6 anni.

Un’altra questione complessa è l’uso di Internet, oggi indispensabile. Una tecnologia rivoluzionaria, che tutti sappiamo essere piena di divertimento, conoscenza… ma anche pericoli e contenuti inadatti. Per questo motivo, l’accesso a Internet dovrebbe essere proibito prima dei 9 anni. Successivamente, dovrebbe farlo sempre in presenza di un adulto.

È ovviamente chiaro che controllare i propri figli 24 ore al giorno non è possibile (non sarebbe nemmeno giusto), ed è bene, oltre i 12 annidare una certa libertà, ma anche responsabilizzarli. Ad esempio, l’uso di Internet può essere dato liberamente, ma solo in orari precisi. Lo stesso discorso può essere fatto con i videogiochi e la televisione.

Concludendo, personalmente, non mi sento di demonizzare la tecnologia.

La cosa più importante però è comprendere che non tutto è bianco o nero, ma esistono delle sfumature di colore che siamo noi a creare nelle nostre case. La tecnologia può essere un grandissimo aiuto, ma tutto sta a come noi decideremo di utilizzarla.