Guida ai borghi d’italia parte tre.

Eccoci qui con l’ultima tappa del nostro tour ai borghi d’Italia.

Questo sarà il mio ultimo articolo poi mi prenderò una pausa, questo perchè questa situazione mi sta un po’ iniziando ad essere stretta.  E’ brutto da dire ma non poter programmare anche una semplice domenica fuori porta, mi fa dispiacere e mi viene il cosidetto “blocco dello scrittore” (anche se sarò tutto tranne una scrittrice 🙂 )

Ma bando alle ciance, immergiamoci subito nella parte Sud della nostra bella Italia e facciamo tappa anche sulle nostre Isole meravigliose.

Campania – Snat’Agata de Goti (BN)

E’ considerato uno dei borghi più belli della Campania, si erge su una terrazza di tufo e sembra che sia sospeso sulla roccia. Il borgo è ricco di splendidi monumenti architettonici, chiese e luighi di interesse tutti da esplorare. E’ famoso anche per la sua tradizione culinaria tra cui il vino, specialmente la falanghina e l’aglianico. Il borgo medievale di Sant’Agata dei Goti è caratterizzato da vari agriturismi in cui puoi sostare per assaggiare le prelibatezze del luogo.

Castellabate (SA)

Castellabate ricade nel parco nazionale del Cilento, ed ha ottenuto la bandiera blu per le sue splendide acque dove è possibile fare escursioni o visitare le grotte marine. Ai piedi del borgo medievale, il golfo tra Punta Licosa e Punta Tresino è uno dei tratti più belli della costiera, tanto da essere meta di turismo nazionale ed internazionale ed è patrimonio dell’Unesco.

Atrani (SA)

Atrani il borgo della costiera amalfitana. E’ uno dei miei sogni poter visitare la costiera, e spero prima poi di realizzarlo, Atrani è sicuramente uno dei borghi presente nella mia lista. E’ uno dei borghi che ha conservato il tipo aspetto del borgo di pescatori. Dalla piazza, dove è presente, la Chiesa di San Salvatore, si percorrono le sue viette per poter arrivare alla parte alta del borgo e godere di un panorama mozzafiato.

Puglia – Otranto (LE)

L’ho amata da subito! Mi è piaciuta tantissimo e vorrei tanto ritornarci con tutta la family. Il gioiello del Salento con le sue vie piene di negozi di artigianato e le sue case bianche. Assolutamente da visitare la bellissima Baia dei Turchi acqua limpidissima e spiaggia bianchissima.

Locorotondo (BA)

Locorotondo prende il nome dalla forma circolare del suo centro storico, costruito circa mille anni fa, ne mantiene la bellezza tra i suoi vicoli. Arroccato su una collina, con le sue meravigliose case bianche, i vigneti tutti intorno producono quello che è il vino più pregiato della zona. Alle porte della città si trova la principale cantina vinicola locale, la Cantina del Locorotondo, una cooperativa fondata negli anni ‘30. Qui il vino si produce secondo i metodi tradizionali e potete provare le varie specialità prima di acquistarle.

Ostuni (BR)

Ostuni, la città bianca. Un borgo medievale, ricco di stradine e delle case imbiancate con la calce dove si anima di negozi artigianali e ristoranti tipici della città. Arroccata su tre colline, sorge sulla Valle d’Itria. La zona marina è bandiera blu.  L’agro di Ostuni, invece, è costellato damasserie, molte delle quali trasformate in accoglienti agriturismi e resort di lusso.

Basilicata – Irsina (MT)

Si adagia su un colle a 500 metri di altitudine. Il caratteristico paese vanta origini remote, infatti, sul centro abitato d’epoca pre-romana si sovrappose quello medievale come attestano i numerosi reperti d’età arcaica e classica scoperte nel corso del secolo scorso. Irsina è circondata da un paesaggio di rara bellezza con verdi colline e rilievi coperti di rigogliosi boschi. Irsina è circondata da un paesaggio di rara bellezza con verdi colline e rilievi coperti di rigogliosi boschi.

 Acerenza  (PZ)

E’ denominata la “città cattedrale”, per l’imponente tempio che primeggia all’interno del borgo, dedicato a Santa Maria Assunta e a San Canio (XI-XIII sec.). Sorge su di una rupe, racchiusa tra il fiume Bradano e il torrente Fiumarella, spiccando a oltre 800 metri sul livello del mare, e proprio grazie alla sua posizione, ci si perde sul panorama che si tuffa nei colori mutevoli dell’alta valle del Bradano. Una volta in paese ci si perde tra i vicoli del borgo antico dove si susseguono fontane e palazzi di pregio, molti dei quali con cortili interni, decorati di stemmi e portali in pietra.

Calabria – Tropea (VV)

Il borgo di Tropea si presenta come un balcone di roccia affacciato sul Tirreno. Nota località balneare, di grande interesse è il centro storico del borgo, costituito da palazzi nobiliari del XIX secolo, posti sulla rupe a strapiombo sul mare. Prodotto principale del borgo è la nota Cipolla rossa di Tropea, caratterizzata da un sapore più dolce rispetto a quella bianca.  La leggenda vuole che il fondatore sia stato Ercole quando, di ritorno dalle Colonne d’Ercole (Spagna), si fermò sulle coste del Sud Italia. Nelle zone limitrofe sono state rinvenute tombe di origine magno-greca.

Chianalea (RC)

La piccola Venezia o Venezia del sud è un piccolo borgo di pescatori, che costudisce tra le sue viuzze, le tradizioni della regione. Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, il paese si affaccia sulle acque turchesi del Mar Tirreno.
Il suo nome deriva da piano della galea o Canalea in riferimento alle piccole e strette vie che separano le casette costruite a picco sulla scogliera. Tali vicoli, inoltre, scendono verticalmente verso il mare e, per questa ragione, ricordano appunto dei canali. Da qui il nome Chianalea.

Sicilia – Cefalù (PA)

Il borgo di Cefalù, uno dei borghi più belli d’Italia, viene preso d’assalto ogni estate da numerosi turisti. Si sviluppa intorno al Duomo e prosegue con le sue strade strette tipiche medievali. I palazzi che arricchiscono la città sono costituiti da decorazioni architettoniche e le numerose chiese. Particolarmente caratteristico è il borgo marinaro, con le case antiche fronteggianti il mare.

Montalbano Elicona (ME)

Nel 2015 si è aggiudicato il primato dei Borghi più belli d’Italia. E’ sormontato da un’altura sulla quale si erge il castello, icona della città. E’ una città di origine medievale, le sue strada e i viottoli sono costruiti in maniela da adattarsi alla confromazione del promontorio. Una sfilza di piccole case di pietra arenaria unite le une sulle altre offre senza dubbio uno scenario meraviglioso; tutte le abitazioni e i sentieri sono costruiti su un percorso in salita che porta dritto all’altura dove è sito il castello, alle pendici del quale l’intero sobborgo prende vita. Insomma, è veramente impossibile non innamorarsene!

Sperlinga (EN)

Il borgo incastonato nella roccia. La storia inizia nelle grotte, fin dall’antichità infatti la parete rocciosa è stata scavata dall’uomo per ricavarne rifugi. Il nome è di origine greca. Il castello di SPerlinga, in parte scavato in una gigantesca mole d’arenaria, il fianco del castello è traforato da circa cinquanta grotte artificiali, scavate dall’uomo in tempi lontani. Sono collegate da stradine e scalini, sempre ricavati dalla rupe.

Sardegna – Sadali (CA)

Nella selvaggia Barbagia si trova Sadali un borgo medievale immerso nella macchia mediterrania tipica della Sardegna. Il fiume Flumendosa conferisce un ulteriore fascino al peasaggio. Il multiforme territorio è stato abitato da età nuragica: vicino al borgo c’è il nuraghe Accodulazzo, dove sono stati rinvenuti pezzi di ossidiana e cocci preistorici, nonché frammenti di ceramica di età romana. Sadali è anche l’unico borgo in cui è presente una rapida all’interno del centro abitato. E’ la cascata di San Valentino, formata da sorgenti perenni che da il nome alla parrocchia, attorno alla quale è sorto il borgo.

Castelsardo (SS)

Uno dei borghi medievali al nord della Sardegna, Castelsardo è adagiato su un promontorio che si affaccia sul Golfo dell’Asinara. Oggi conserva intatto tutto il fascino del suo passato e regala una vista mozzafiato sul Golfo che, da sola, meriterebbe un soggiorno qui. Nelle giornate limpide, infatti, è possibile anche scorgere i monti della Corsica. Il Castello dei Doria, perfettamente conservato e visitabile tutto l’anno, è attuale sede del Museo dell’Intreccio Mediterraneo, uno dei più visitati della Sardegna, dove ammirare i pittoreschi cestini di palma nana intrecciati a mano con arte e sapienza dalle donne del luogo. Lungo la strada che collega Castelsardo a Sedini, spicca la caratteristica Roccia dell’Elefante, originale formazione rocciosa che ricorda la sagoma di un elefantino.

 

Si conclude così il nostro viaggio tra alcuni dei borghi più belli d’Italia, delle meraviglie lungo tutto il nostro paese.

Se vi siete persi gli altri due articoli, vi lascio sotto il link.

Ci rivedremo presto per altre bellissime avventure da fare con tutta la nostra famiglia.

A presto

Vale