Dopo la nascita ci sono varie preoccupazioni che assalgono i genitori, una di queste è lo svezzamento cioè quando cominciare a introdurre i vari cibi. Ci sono mille teorie al riguardo, ma andiamo con ordine.

Lo svezzamento a 6 mesi

L’ OMS raccomanda di nutrire il proprio bambino esclusivamente con il latte fino ai 6 mesi. Perché?
Perché tendenzialmente a quell’età i bambini acquisiscono delle capacità che lo rendono in grado di assimilare cibi diversi dal latte.

Vediamo quali:

-Stare seduti bene da soli, che non vuol dire metterli costretti su un seggiolino in modo tale che stiano seduti anche se non hanno ancora imparato. Devono saperlo fare in autonomia.

-Avere interesse per il cibo, che non vuol dire dargli un pezzo di carota e vedere se lo parta alla bocca, perché sicuramente lo farà, i bambini si portano tutto in bocca. Ma sta proprio nel vederlo attento durante i pasti, che allunga le mani nei vostri piatti.

-Scomparsa del riflesso di estrusione, cioè quando avvicinando del cibo alla bocca del bambino, lui la chiude e con la lingua spinge fuori il cucchiaino. Questo riflesso non va via forzando il bambino.

 

Se il bambino sta seduto ma non mostra interesse per il cibo, non è pronto. Servono tutte e tre le condizioni affinché si possa dire che sia pronto.
Capite quindi che 6 mesi è una data indicativa, non è detto che arrivati a quell’età il bimbo automaticamente sia pronto, la prima cosa da fare è sempre guardare i vostri bimbi.
Come sappiamo, sono tutti diversi e ognuno raggiunge le tappe con i suoi tempi, uno magari ha già le capacità sopra citate a 5 mesi e mezzo, l’altro a 7 mesi.
È sconsigliato quindi cominciare solo perché qualcuno ci dice che è arrivato il momento, è il bambino che ci dice quando è arrivato il momento.
Lo svezzamento è qualcosa da vivere con estrema serenità. Tenete conto che l’alimento principale da cui il vostro bambino trae nutrimento per il primo anno di vita è il latte. Parlare di “svezzamento” è quindi sbagliato, è più giusto parlare di alimentazione complementare.

Come iniziare?

È veramente molto semplice una volta che abbiamo appreso tutto quello detto sopra.
Iniziate facendo sedere i vostri bimbi vicino a voi mentre mangiate e osservate come si comportano. Quando vedrete che ha acquisito tutte le capacità scritte sopra e soprattutto che richiama molto la vostra attenzione allungando le mani per prendere il cibo è giunto il momento di accontentarlo.
Prendete un po’ di quello che avete nel piatto con la forchetta e avvicinatelo al bambino. Se è veramente quello che vuole prenderà la vostra mano per avvicinare la forchetta alla bocca e assaggerà il cibo.
Questo sarà quello che farà inizialmente il vostro bimbo ASSAGGIARE.
Non si tratterà di mangiare tutto quello che mettete nel suo piattino, ma di provare, sperimentare. Tanto poi il pasto viene completato con il seno.
In questo modo è evidente quanta serenità ci sia nell’affrontare una cosa che per anni ha mandato in crisi i genitori, facendo delle vere e proprie lotte con i figli.
Tranquilli che tutti i bimbi inizieranno a mangiare i cibi solidi, ma ognuno con i propri tempi.