L’alimentazione in gravidanza

L’alimentazione in gravidanza, dubbi, domande e miti da sfatare. Mamme e papà, per continuare un po’ con gli argomenti relativi alla fertilità vi propongo oggi un articolo sulla gravidanza.
Scusatemi papà ma l’articolo di oggi è tutto dedicato alle future mamme!! Complice l’appena trascorsa festa della mamma e l’iniziativa di kids appena svolta, ho deciso proprio di concentrare il mio articolo sulla gravidanza stessa.

Come si deve mangiare?

La gravidanza è per la donna una buona occasione per migliorare la propria alimentazione e il proprio stile di vita. Avete sentito bene sì, la gravidanza non è il momento in cui lasciarsi andare a voglie e desideri reconditi ma quanto piuttosto il contesto ideale in cui, passatemi il termine, “mettersi a dieta”. Si pone spesso infatti l’attenzione solo sulla sicurezza dei cibi da assumere tralasciando invece alcuni aspetti fondamentali. Le indicazioni circa la sicurezza e l’igiene degli alimenti in gravidanza è argomento noto e  oggi vi voglio parlare di altri fattori importanti.

Mangiare per due?

Non solo in gravidanza non bisogna “mangiare per due”, ma “mangiare per due”, e quindi esporre il proprio corpo ad un eccesso di calorie e macronutrienti, può essere dannoso. Anche esporlo a delle carenze, sia per la madre che per il bambino è dannoso. Eccessivi incrementi di peso in gravidanza sono correlati ad elevato peso alla nascita, adiposità e alterazioni del metabolismo glicemico nel bambino e aumentato il rischio cardiometabolico nell’età adulta.

Prima esperienza gustativa

Non meno importante risulta essere il fatto che la prima esperienza gustativa avviene ancor prima della nascita. Durante la gestazione, il feto, attraverso il liquido amniotico, è esposto a molteplici esperienze sensoriali che, sostanzialmente, dipendono dalla dieta materna. Nell’utero materno il feto inala e ingoia quantità̀ rilevanti di liquido amniotico e con esso glucosio (dolce), aminoacidi (umami), composti volatili (aromi).
Lo sviluppo funzionale dei sistemi gustativo e olfattivo inizia, infatti, già̀ nel primo trimestre di gravidanza, per raggiungere la piena maturità̀ al termine della gestazione.

L’apprendimento del gusto inizia quindi nel grembo materno, dove si creano le basi per lo sviluppo delle preferenze alimentari.

Attenzione

Attenzione dunque alla qualità del cibo ma anche alle giuste quantità: mentre nel primo trimestre di gravidanza l’incremento del fabbisogno calorico è irrilevante, nel secondo e nel terzo una donna normopeso con fabbisogno calorico di 2000 kcal/die dovrebbe incrementare il suo apporto energetico di 250-300 kcal/die e 450-500 kcal/die rispettivamente, con valori più spostati verso il limite superiore per donne sottopeso o che fanno molta attività fisica e verso quello inferiore per le condizioni opposte.

Come cambia nel concreto l’alimentazione?

Dato che la proporzione tra carboidrati, grassi e proteine rimane la medesima, è sufficiente continuare a seguire una dieta bilanciata ed equilibrata con un adeguato aumento calorico negli ultimi due trimestri. Per garantire l’apporto di ferro saranno importanti soprattutto alimenti come legumi, carne e pesce, quest’ultimo consigliato fino a 3-4 volte a settimana e fondamentale per lo sviluppo neurologico del feto grazie al prezioso apporto di omega-3. Fondamentali anche vegetali a foglia verde, frutta e cereali per l’intake di acido folico. Inoltre, a tutte le donne in gravidanza si raccomanda una supplementazione con vitamina D, previa prescrizione medica.

Altri fattori importanti dell’alimentazione in gravidanza

Dieta bilanciata in gravidanza favorisce il microbioma intestinale riducendo il rischio della madre di sviluppare diabete mellito di tipo II. Si riduce anche il rischio di sovrappeso, obesità e sindrome metabolica. Anche possibili complicanze come il parto pretermine o un eccessivo peso alla nascita e rischio di sviluppare obesità e diabete mellito di tipo II nel bambino.
Il concepimento e l’impianto in utero segnano l’inizio dei primi 1000 giorni di vita. Timing ritenuto essenziale nel determinare lo sviluppo dei bambini e lo stato di salute sulle fasi successive della vita.
Già in utero, l’esposizione del feto, all’azione di una nutrizione equilibrata proietta in un futuro di salute e fonda delle basi “solide” di crescita e sviluppo. Un diritto sancito anche dalla Convenzione ONU per i diritti dell’Infanzia.
Mamme dunque il nostro fondamentale compito inizia proprio da qui. Inizia da prima, dal momento in cui decidiamo di avere un figlio e di intraprendere questo bellissimo e complesso cammino della maternità.

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