Inserimento o ambientamento

che cosa sono e come si affrontano

Tra poco si affronterà il ritorno a scuola. Chi avrà il primo approccio in un ambiente scolastico, chi continuerà un percorso già iniziato e chi, diventato più grande, inizierà l’avventura della scuola primaria. Tutti, in un modo o nell’altro, si troveranno ad affrontare l’inizio di un nuovo anno. Questo anno, come l’ultimo appena passato, avrà non poche incognite sia per i bambini che per noi genitori.

Vediamo allora insieme come affrontare al meglio questo “nuovo inizio” pieno di speranze.

Inserimento o ambientamento?

L’inserimento avviene quando si  include un elemento nuovo in un insieme già formato. Il significato letterale è “Introduzione di un elemento in un altro… …in un insieme con il quale si integra“. Il termine quindi indica un ingresso di qualcosa, in questo caso qualcuno, dentro una realtà già formata, in cui ci si dovrà entrare ed  abituare  adattandosi.   Viene attuata perciò una metodologia piuttosto  fredda e distaccata, che riguarda principalmente l’entrata di un qualcuno in un contesto nuovo  creato da altri a cui ci si dovrà abituare.

L’ambientamento avviene in modo differente. Si parla in termini  di accoglienza che vuol dire “accogliere presso di sè”, un aprirsi verso l’altro, per riceverlo e accompagnarlo in modo amorevole e positivo. Questa modalità tiene conto degli aspetti emotivi, psicologici, fisici e personali di ogni bambino che viene accolto mettendo in relazione tutti i protagonisti.  Anche chi fa parte del gruppo che accoglie, si integra e costruisce un nuovo ambiente in via di definizione adatto a tutti i protagonisti e ai loro bisogni.

Sarà quindi l‘ambiente che accompagnerà in un passaggio graduale il bambino. Da un contesto familiare  e conosciuto in cui si sente sicuro ( si fa riferimento al contesto di casa ma anche al passaggio tra nido-scuola dell’infanzia o scuola dell’infanzia-scuola primaria) passerà in un contesto più grande e complesso da conoscere.

Se questo contesto verrà sentito come accogliente il bambino potrà gradualmente conoscere gli spazi, gli oggetti, le persone, le routine senza entrare in ansia.  Riuscirà così a separarsi dalla figura di riferimento  con più serenità. Questo aspetto è fondamentale per costruire le basi di fiducia e di sicurezza che servono al fanciullo per affrontare con positività le diverse sfide evolutive a cui andrà incontro.

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Quanto tempo serve

Un corretto  ambientamento non ha dei tempi precisi. I tempi variano molto da bambino a bambino. La parola chiave  è gradualità. Pian piano il bambino familiarizza con l’ambiente e con le dinamiche ma ci vuole pazienza e costanza. I primi giorni conosce il contesto e le persone coinvolte. Impara gradualmente a capire i tempi e ciò che avviene in ogni momento (accoglienza del mattino, attività, gioco, ecc…)

Segnali positivi e negativi

Non tutti i bambini sono uguali e non tutti gli ambientamenti hanno una scaletta da manuale. Ilio consiglio è quello di lasciarvi guidare dalle indicazioni delle insegnanti che sapranno sicuramente accompagnarvi e guidarvi nel fare la cosa giusta per il vostro bambino. Abbiate pazienza e vedrete che pian piano dopo i primi giorni il vostro bambino inizierà ad interagire con l’ambiente: il fare, il toccare i materiali, indica che il bambino si fida ed è pronto a dedicarsi a ciò che gli è proposto dall’insegnante.

Pian piano allungate i tempi del distacco. Ricordatevi sempre che ci vuole TEMPO E PAZIENZA per un sereno ambientamento. Prendete il tempo necessario per voi e per il vostro bambino e soprattutto non abbiate fretta. Evitate  inganni o menzogne per allontanarvi. In questo modo rischiate di perdere totalmente la fiducia del vostro bambino.

I genitori

Noi genitori spesso abbiamo molti timori e paure. Portiamo nel nostro cuore molte domande e dubbi e le nostre ansie purtroppo ricadono anche sui bambini. La loro sensibilità e il legame che hanno con noi li porta a drizzare le antenne e a percepire che se mamma e papà provano ansia vuol dire che questa esperienza non deve essere piacevole.

Cosa fare allora?

  • Siate i più sereni possibile.
  • Trasmettete sicurezza con tono e mimica in positivo al vostro bambino sorridendo e  utilizzando un tono pacato.
  • Spiegate qualche giorno prima al bambino cosa succederà i primi giorni di scuola.
  • Avvisate sempre il bambino quando andate via. Vietato sparire!
  • Coinvolgetelo in quello che fate. “Vado a comperare il pane per il pranzo” e poi magari portategli una pizzetta come prova della vostra commissione.
  • Parlate con le insegnanti. Sono sempre disponibili a spiegarvi le dinamiche scolastiche delle routine e dei programmi e possono risolvere ogni vostro dubbio. Non tenetevelo dentro.

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Contatti Utili

Erica Sardo

Potete contattarmi alla mia EMAIL: erica.tata@hotmail.com