L’IGIENE DELLA LINGUA

La sensazione di alito cattivo e di brutto sapore in bocca sono tra i problemi più frequenti che colpiscono la bocca di bambini ed adulti.

L’alitosi spesso dipende da un’igiene orale non adeguata. In particolar modo da una scarsa igiene non solo a livello dei denti, degli spazi interprossimali e della lingua, una mancata o inadeguata igiene può provocare l’alitosi in quanto presenta moltissimi batteri lungo la sua superficie.

In genere si tratta di un’alitosi di tipo transitorio. Che si può risolvere in poco tempo semplicemente rimuovendo con più attenzione la placca batterica dal cavo orale. Infatti non è solo sui denti ma anche sulla lingua che si trovano la maggior parte dei batteri colpevoli di questo problema. I numerosi batteri presenti su di essa producono composti solforati che sono i primi responsabili dell’alito cattivo.

Tra gli alimenti che peggiorano l’alitosi, troviamo sicuramente: latticini come gelato, yogurt, latte e formaggio, alcool, caffè, cipolle, aglio e lo zucchero che stimola la proliferazione batterica.

Per mantenere una buona ma soprattutto completa igiene orale quindi non ci si deve dimenticare di pulire quotidianamente proprio anche la nostra lingua.

Gran parte della cavità orale è occupato dalla lingua che è un muscolo. Il suo stato di salute non va trascurato. La lingua va sempre guardata e controllata ed è importante insegnare ai pazienti come prendersene cura.

Una prima buona abitudine è quella per esempio di spazzolarla ogni mattina appena alzati.

Così facendo andiamo a contrastare l’alito cattivo spesso dovuto proprio a tutti questi batteri che rimangono durante la notte sulla sua superficie.

Uno dei lati positivi è che una lingua pulita consente di sentire meglio il gusto dei cibi che mangiamo rendendoli anche più digeribili.

Gioca quindi un ruolo positivo anche sulla salute generale del nostro organismo.

Ma cosa si utilizza per pulire la lingua?

La pulizia può essere effettuata in due maniere:

con  il classico spazzolino da denti;

oppure utilizzando un apposito strumento che è il raschietto linguale o “nettalingua” che permette di eseguire una pulizia più precisa.

È una piccola linguetta ricurva in plastica che si appoggia sul dorso e che permette di asportare la classica patina “biancastra” che spesso possiamo notare appoggiata sulla lingua.

La pulizia della lingua è un’operazione molto semplice e richiede pochi secondi per essere eseguita correttamente.

Con movimenti dall’interno verso l’esterno, cioè dal dorso della lingua fino alla punta, si applicando una leggera pressione sullo strumento in modo da rimuovere dalla superficie placca e batteri.

Il consiglio che posso darvi è quello di iniziare a spazzolare da metà lingua fino alla punta per poi andare sempre più verso la parte posteriore, in modo da abituarsi gradualmente alla manovra.

Il nettalingua va utilizzato con dei movimenti sempre verso la punta della lingua e mai al contrario e va risciacquato ad ogni passaggio.

Va lavato bene ed asciugato prima di riporlo.

La tua igiene orale comprende anche la pulizia della lingua oppure no?